Vigor Lamezia-Reggina, adesso cambia il campo: al D’Ippolito servirà un’altra Reggina
Domenica alle 15 gli amaranto fanno visita alla squadra di Vargas. Dopo il poker all’Avola arriva una trasferta che potrebbe chiedere meno bellezza e più capacità di adattamento. La Vigor ha appena sfiorato il colpo a Ragusa e davanti al proprio pubblico proverà a trasformare il derby in una battaglia.
Tre partite, tre vittorie. E adesso viene il difficile. Non perché la Vigor Lamezia rappresenti sulla carta l’ostacolo più alto incontrato finora dalla Reggina, ma perché domenica pomeriggio cambieranno molte delle condizioni che hanno accompagnato l’avvio quasi perfetto degli amaranto.
Si giocherà alle 15:00 al Guido D’Ippolito di Lamezia Terme, nella quarta giornata del girone I di Serie D.
La Reggina ci arriva sulle ali del 4-0 rifilato all’Avola, con una squadra che sta trovando gol da uomini diversi e che soprattutto sta cominciando a mostrare profondità nelle alternative. Ma Lamezia potrebbe raccontare un’altra partita. Meno elegante, probabilmente più fisica. Una di quelle domeniche nelle quali il campionato ricorda improvvisamente che non tutte le vittorie passano attraverso il gioco pulito.
LA VIGOR CHE ASPETTA LA REGGINA
La classifica, da sola, rischia di raccontare poco.
La formazione allenata da Jorge Vargas non ha ancora vinto, ma nelle ultime due giornate ha mostrato di essere una squadra capace di rimanere dentro le partite. Dopo la sconfitta iniziale contro la Nissa, al D’Ippolito ha pareggiato 2-2 contro la Nuova Igea Virtus, offrendo una prestazione giudicata positiva dalla cronaca locale nonostante alcune difficoltà difensive.
Mercoledì, a Ragusa, è arrivato un altro pareggio, questa volta con parecchio amaro in bocca.
La Vigor è passata in vantaggio al 39′ con Momar Diop e ha conservato il risultato praticamente fino alla fine. Il pareggio di Capone è arrivato soltanto al 90′. Un punto, dunque, ma anche la sensazione di una vittoria sfuggita quando ormai sembrava a portata di mano.
Ed è questa, probabilmente, la Vigor che la Reggina dovrà aspettarsi: una squadra che non avrà interesse a trasformare la partita in una gara aperta.
IL 3-5-2 DI VARGAS
A Ragusa Vargas ha schierato la Vigor con un 3-5-2: Sabella tra i pali; Ciriello, Sanzone ed Errico nella linea difensiva; D’Oppido e Ranieri sulle corsie, con Federico, P. Simonetta e Maimone in mezzo; davanti Diop e Cantoro.
È una struttura che può diventare molto compatta senza palla e che permette alla Vigor di riempire il centro del campo.
Il nome da tenere d’occhio è inevitabilmente Diop, autore del gol di Ragusa. Classe 2005, con esperienze precedenti tra Francavilla e Casarano, è un attaccante giovane che può diventare particolarmente insidioso quando trova campo davanti a sé.
La Reggina dovrà soprattutto evitare di concedere alla Vigor ciò che una squadra sfavorita aspetta in partite del genere: una palla persa male, una ripartenza, un episodio capace di cambiare improvvisamente il pomeriggio.
UN CAMPO DIVERSO, UNA PARTITA DIVERSA
È probabilmente questo il vero tema della trasferta.
Al Granillo la Reggina ha potuto imporre qualità tecnica, ampiezza e circolazione del pallone. A Lamezia potrebbe esserci bisogno anche di altro.
Quando gli spazi si restringono e il pallone corre meno velocemente, diventa fondamentale saper giocare anche una partita meno bella. Vincere una seconda palla. Accettare qualche duello. Non intestardirsi nella costruzione quando la situazione suggerisce una soluzione più semplice.
La Serie D si vince anche così.
Anzi, spesso si decide proprio lontano dai pomeriggi nei quali tutto funziona.
MARCHIONNI E LE SCELTE
Il turno infrasettimanale obbligherà inevitabilmente Marchionni a valutare anche il recupero fisico dei suoi uomini.
Contro l’Avola il tecnico ha avuto ulteriori risposte dalla profondità dell’organico. È un particolare importante perché tre partite nell’arco di una settimana trasformano quella che normalmente viene chiamata “panchina” in qualcosa di molto diverso: una seconda squadra pronta a entrare nella partita.
La sensazione è che Marchionni continuerà a ragionare più sugli equilibri che sui nomi.
E Lamezia sarà un test interessante proprio sotto questo aspetto. Non basterà avere più qualità individuale. Bisognerà capire rapidamente quale partita si sta giocando.
IL PERICOLO È PENSARE CHE SIA FACILE
La Reggina arriva a Lamezia con entusiasmo, risultati e fiducia. La Vigor, invece, arriva senza vittorie.
È precisamente qui che può nascondersi la trappola.
Il pareggio di Ragusa dice che la squadra di Vargas è stata capace di rimanere avanti per quasi un’ora in trasferta ed è stata raggiunta soltanto allo scadere.
Domenica avrà davanti la Reggina, il proprio pubblico e una partita che inevitabilmente avrà un peso particolare.
Per i biancoverdi non sarà una domenica qualsiasi.
E la Reggina dovrà comportarsi di conseguenza.
DA REGGIO A LAMEZIA, CON GLI AMARANTO AL SEGUITO
È già attiva la prevendita per il settore ospiti. Il biglietto intero costa 15 euro, mentre il ridotto è fissato a 12 euro per le categorie indicate dalla società. I tagliandi sono disponibili attraverso il circuito Etes e nei punti vendita autorizzati.
È facile immaginare che da Reggio partirà un seguito importante.
E allora il D’Ippolito potrebbe diventare il teatro della prima vera domenica nella quale questa Reggina dovrà dimostrare qualcosa di diverso dalla propria superiorità tecnica.
Dopo tre giornate il campionato comincia lentamente a togliersi il vestito delle presentazioni.
Arrivano i campi complicati. Arrivano gli avversari che aspettano. Arrivano le partite nelle quali magari non puoi giocare come vorresti.
Ed è proprio lì che si misura una squadra costruita per stare davanti.
Domenica a Lamezia non servirà necessariamente la Reggina più bella. Servirà quella capace di capire prima degli altri quale partita bisogna giocare.


