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ACCADDE OGGI — 29 agosto 1999: la Reggina entra in Serie A e ferma la Juventus

LE STORIE AMARANTO CONTINUANO NEL LIBRO “LA REGGINA”

Ventisette anni fa gli amaranto giocarono per la prima volta nella massima serie. Al Delle Alpi la Juventus passò con Inzaghi, poi Mohamed Kallon segnò il gol che nessun tifoso della Reggina avrebbe più dimenticato. Finì 1-1: il primo giorno della Reggina tra le grandi.

29 agosto 1999. Ci sono date che si ricordano perché qualcosa è accaduto e altre che dividono semplicemente la storia in un prima e in un dopo. Per la Reggina quella domenica d’estate appartiene alla seconda categoria. Ottantacinque anni dopo la nascita del club, la squadra amaranto entrava per la prima volta nel luogo che generazioni di tifosi avevano soltanto immaginato: la Serie A. E il calendario, quasi volesse rendere ancora più solenne il momento, non aveva scelto un avversario qualunque. Dall’altra parte c’era la Juventus. A Torino. Nel gigantesco Delle Alpi. La squadra di Carlo Ancelotti contro quella di Franco Colomba. Una delle società più potenti d’Europa contro una matricola arrivata dall’estremo Sud con addosso l’entusiasmo di una città intera.

Un’estate trascorsa aspettando quel fischio d’inizio

Erano passati appena settantasette giorni dal 13 giugno 1999, quando la vittoria contro il Torino aveva consegnato alla Reggina la prima promozione in Serie A. Quella domenica aveva cambiato la geografia sentimentale di Reggio Calabria. Ora bisognava scoprire cosa sarebbe successo davvero una volta entrati nel calcio dei grandi.

Franco Colomba aveva una squadra nella quale convivevano uomini che avevano costruito la promozione e giovani destinati a una carriera importante. C’erano Maurizio Poli, Bruno Cirillo, Jorge Vargas, Roberto Baronio, Davide Possanzini. Sarebbero arrivati anche Andrea Pirlo e altri talenti che avrebbero trasformato quella Reggina in una delle sorprese del campionato. Ma il 29 agosto tutto questo apparteneva ancora al futuro. C’era soltanto una certezza: alle 15 la Reggina avrebbe giocato una partita di Serie A. Per la prima volta.

Inzaghi segna. Poi arriva un ragazzo della Sierra Leone

La Juventus fece ciò che tutti si aspettavano. Passò in vantaggio con Filippo Inzaghi e per qualche minuto sembrò che il debutto amaranto dovesse seguire il copione previsto. La grande contro la piccola, la favorita contro la matricola.

La Reggina, invece, rimase nella partita.

E a cambiare per sempre una pagina della sua storia fu un ragazzo che non aveva ancora compiuto vent’anni: Mohamed Kallon. L’attaccante della Sierra Leone trovò il pareggio e quel pallone entrato nella porta juventina diventò automaticamente qualcosa di più di un gol. Era il primo gol della Reggina nella storia della Serie A.

Il risultato non cambiò più.

Juventus 1, Reggina 1.

La prima partita della Reggina in Serie A finiva così.

Non eravamo arrivati soltanto per guardare

Forse il significato più bello di quel pareggio si comprese soltanto dopo. La Reggina era arrivata in Serie A accompagnata dalla naturale diffidenza riservata alle matricole, soprattutto a quelle senza grandi disponibilità economiche e senza esperienza nella categoria. Per molti sarebbe dovuta essere una breve visita.

Quel pomeriggio di Torino arrivò invece il primo avvertimento.

La Reggina poteva stare lì.

Alla giornata successiva il Granillo avrebbe vissuto la sua prima partita di Serie A, il 2-2 contro la Fiorentina. Poi sarebbe arrivata la prima vittoria, addirittura in trasferta: 0-1 a Bologna con gol di Davide Possanzini su lancio di Andrea Pirlo. Alla quarta giornata sarebbe arrivata anche la prima vittoria casalinga, contro il Piacenza, firmata da Bruno Cirillo.

Quella squadra avrebbe continuato a sorprendere fino alla salvezza conquistata con una giornata d’anticipo. Kallon, il ragazzo che aveva segnato il primo gol amaranto in Serie A, avrebbe chiuso il campionato con 14 reti, diventando il miglior realizzatore stagionale della Reggina.

Il giorno in cui cambiò la dimensione della Reggina

Oggi sappiamo quello che allora nessuno poteva sapere. Quella partita non sarebbe rimasta un episodio isolato. La Reggina avrebbe disputato complessivamente nove campionati di Serie A, sette dei quali consecutivi dal 2002 al 2009. Avrebbe battuto grandi squadre, scoperto giocatori, vissuto salvezze impossibili e portato il nome di Reggio Calabria negli stadi più importanti d’Italia.

Ma tutto quello che sarebbe venuto dopo possiede un punto zero.

29 agosto 1999.

Torino, stadio Delle Alpi.

Juventus-Reggina.

Inzaghi da una parte. Kallon dall’altra.

Novanta minuti terminati 1-1 che oggi possono sembrare soltanto una riga dentro un archivio statistico. Per chi aveva aspettato una vita, invece, rappresentavano qualcosa di completamente diverso.

Quel pomeriggio la Reggina non conquistò semplicemente un punto.

Quel pomeriggio scoprì che il sogno della Serie A era diventato il posto in cui viveva.

Questa è solo una delle tante storie che compongono il lungo racconto amaranto. Nel libro LA REGGINA rivivono uomini, partite, emozioni e pagine che hanno attraversato la storia della squadra e della sua gente.

Il libro LA REGGINA è disponibile su Amazon Libri:
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