News

Reggina, Palmieri e quella fascia sinistra che adesso cambia: tempi di recupero e soluzioni per Marchionni

La frattura scomposta della clavicola costringerà il laterale all’intervento chirurgico. Impossibile oggi stabilire una data per il rientro, ma l’assenza rischia di pesare per diverse settimane. Toscano diventa immediatamente una soluzione importante nello scacchiere amaranto.

La vittoria travolgente contro il PraiaTortora ha lasciato alla Reggina una conseguenza decisamente più amara del previsto. Gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto Andrea Palmieri hanno evidenziato una frattura scomposta della clavicola sinistra. La società ha comunicato che il calciatore sarà sottoposto a intervento chirurgico e soltanto successivamente verranno valutati i tempi di recupero. È questo, al momento, l’unico dato medico ufficiale e da qui bisogna partire senza avventurarsi in prognosi che spetteranno esclusivamente allo staff sanitario amaranto.

Quanto potrebbe rimanere fuori Palmieri

Qualche valutazione generale, tuttavia, può essere fatta sulla base della letteratura medica sportiva. Una frattura scomposta della clavicola sottoposta a trattamento chirurgico non significa necessariamente un’assenza lunghissima, soprattutto per un atleta giovane seguito quotidianamente, ma richiede tempi biologici che non possono essere cancellati dalla necessità agonistica. Dovrebbe essere nell’ordine delle 6-12 settimane il periodo nel quale molti pazienti recuperano la normale funzionalità dopo una frattura della clavicola.

Saranno l’esito dell’intervento, il tipo e la sede precisa della frattura, i successivi controlli radiografici, il recupero della mobilità e soprattutto il consolidamento dell’osso a determinare quando Palmieri potrà tornare ad allenarsi normalmente e, successivamente, affrontare nuovamente contrasti e cadute.

Il problema di Marchionni è anche tattico

Per Marco Marchionni, però, il problema comincia subito. Palmieri contro il PraiaTortora occupava la corsia sinistra nel sistema amaranto ed è uscito già al 12′. Al suo posto è entrato Filippo Toscano, che ha fornito una risposta molto significativa, partecipando alla goleada con un gol e un assist. Proprio Marchionni, al termine dell’incontro, aveva sottolineato come la Reggina avesse trovato sulla sinistra gli spazi migliori per attaccare e aveva speso parole importanti sulle qualità dello stesso Toscano.

È qui che l’infortunio cambia improvvisamente le gerarchie. Quella che fino a ieri era concorrenza sulla corsia diventa adesso una necessità. Toscano può essere il primo candidato a raccogliere l’eredità temporanea di Palmieri, e quanto mostrato contro il PraiaTortora lascia indicazioni incoraggianti: corsa, capacità di attaccare lo spazio e soprattutto una naturale propensione a portarsi nella metà campo avversaria.

Ma una partita dominata, per di più disputata a lungo in superiorità numerica, non può essere sufficiente per emettere sentenze. Il campionato chiederà alla Reggina equilibrio, continuità e attenzione anche nella fase senza palla. È lì che Marchionni dovrà capire quanto Toscano possa garantire sulla corsia nell’arco dei novanta minuti e quali eventuali adattamenti utilizzare alle sue spalle.

Una perdita che potrebbe incidere anche sul mercato

C’è poi una considerazione che inevitabilmente dovrà fare la società. Se dopo l’intervento dovesse essere confermata un’assenza nell’ordine di diversi mesi, la Reggina dovrà valutare se l’organico offra già sufficienti garanzie sulla sinistra oppure se intervenire. Non necessariamente per sostituire Palmieri nelle gerarchie, ma per evitare che un reparto pensato con determinate rotazioni inizi il campionato improvvisamente più corto.

Marchionni ha già spiegato di considerare importante la profondità dell’organico e la possibilità di distribuire spazio e responsabilità. L’infortunio di Palmieri arriva nel momento peggiore, praticamente sulla linea di partenza della stagione. Domenica contro il Licata cominceranno le partite che pesano davvero e il tecnico dovrà ridisegnare immediatamente quella fascia.

La buona notizia, dentro una notizia certamente negativa, è che la prima risposta è arrivata proprio nel momento dell’infortunio: Toscano è entrato e ha mostrato di esserci. Adesso dovrà dimostrare che quella prestazione non è stata soltanto una bella parentesi di Coppa.

Per Palmieri, invece, comincia una partita differente. Prima l’intervento, poi la riabilitazione, infine il campo. Senza forzare un calendario che oggi nessuno può scrivere: perché una stagione è lunga, mentre una clavicola deve avere tutto il tempo necessario per tornare davvero a sopportare il calcio, i contrasti e le cadute.

Foto: Reggina1914

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.