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La Reggina lascia vuota la numero 9: non è una dimenticanza, è il posto riservato al bomber

La scelta dei numeri racconta una rosa ancora incompleta: Marchionni ha diverse soluzioni offensive, ma manca il centravanti chiamato a trasformare le ambizioni in gol.

La maglia numero 9 è rimasta appesa, senza padrone. Nella distribuzione ufficiale dei numeri della nuova Reggina, Guida ha ricevuto la 10, Acquadro l’8, Rosario Girasole ha ripreso la 5, Porcino vestirà la 17, Lancini la 79 e l’ultimo arrivato Jallow ha scelto la 96. Nell’elenco, però, manca il numero che nel calcio identifica più di ogni altro l’uomo dell’area di rigore. Non sembra una dimenticanza e neppure una scelta casuale: quella maglia vuota fotografa il principale lavoro ancora aperto sul mercato amaranto. I numeri ufficiali della nuova stagione

Un reparto con alternative, ma senza il suo riferimento

Marchionni può contare su Guida, Reis, Alma, Pellicanò e Jallow. Sono giocatori con caratteristiche diverse, capaci di muoversi tra le linee, attaccare gli spazi e offrire soluzioni sulle corsie o alle spalle della punta. La quantità non manca, così come non manca la possibilità di cambiare sistema e interpreti durante la partita. Ciò che ancora non si vede è il centravanti di riferimento, l’uomo abituato a vivere dentro l’area, proteggere il pallone, occupare i difensori e soprattutto garantire quella doppia cifra che, in un campionato come la Serie D, spesso separa una squadra competitiva da una squadra realmente destinata a vincere.

La Coppa Italia contro il PraiaTortora offrirà le prime risposte sul modo in cui Marchionni intende organizzare l’attacco con gli uomini attualmente disponibili. Non sarà però una sola partita a cancellare l’evidenza: la rosa è stata costruita con ambizione, ma il reparto avanzato aspetta ancora il giocatore chiamato a diventarne il punto fermo. Anche la convocazione di tutti gli attaccanti disponibili conferma che il tecnico sta cercando risposte dall’intero gruppo, mentre la società continua a lavorare sul mercato.

Lotito ha annunciato nuovi arrivi

Durante la presentazione della squadra, Claudio Lotito ha parlato di altri quattro innesti in arrivo, indicando la volontà di completare l’organico senza fermarsi a quanto costruito finora. Il centravanti rappresenta inevitabilmente la priorità più visibile. La Reggina non ha bisogno di acquistare un nome soltanto per riempire una casella o accendere l’entusiasmo della piazza: deve trovare un attaccante compatibile con il calcio di Marchionni, pronto fisicamente e capace di sostenere il peso di una maglia che non ammette lunghe attese.

Le piste cambiano rapidamente e alcune possibilità già accostate al club sono tramontate. Proprio per questo sarebbe sbagliato inseguire ogni indiscrezione come se fosse una trattativa ormai chiusa. Il dato concreto, oggi, è un altro: il mercato della Reggina non è finito e la maglia numero 9 continua a non avere un proprietario. È il vuoto che Romairone e Lotito devono colmare con maggiore attenzione, perché da quella scelta potrebbe dipendere una parte decisiva della stagione.

Una maglia che pesa più delle altre

A Reggio Calabria la numero 9 non è soltanto una cifra stampata sulla schiena. Porta con sé la memoria dei centravanti che hanno fatto alzare il Granillo e l’aspettativa di una tifoseria che, dopo anni tormentati, non vuole più vivere di promesse rimandate. Chi arriverà dovrà accettare una pressione superiore a quella abituale della categoria: non gli verrà chiesto soltanto di segnare, ma di diventare il volto offensivo di una squadra costruita per tornare subito in alto.

Nel frattempo Marchionni deve lavorare con ciò che possiede, distribuendo responsabilità e gol tra più uomini. Potrebbe anche nascere una Reggina meno dipendente da un singolo attaccante, capace di portare diversi giocatori alla conclusione. Ma nell’arco di una stagione lunga, sporca e piena di partite chiuse, arriva sempre il momento in cui serve qualcuno capace di trasformare una palla difficile in una vittoria. È lì che il numero 9 smette di essere un simbolo e diventa una necessità.

La nuova Reggina ha mostrato il proprio volto alla città, ha acceso l’entusiasmo e ha dichiarato apertamente il suo obiettivo. Ora deve completare l’opera. Quella maglia ancora vuota sembra aspettare il giocatore destinato a prendersi l’area di rigore e i suoi rischi. Il mercato dirà presto se sarà soltanto un buon attaccante o il centravanti capace di cambiare davvero il peso della stagione.

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