Reggina, un Granillo oltre il Granillo: il popolo amaranto supera i confini
Oltre cinquemila allo stadio e 1.524 utenti su Reggina Channel in meno di 48 ore. L’esordio contro il Licata racconta qualcosa che va oltre il 5-0: la Reggina sta ricostruendo intorno a sé una comunità che non conosce categoria né distanza.
Il risultato dice Reggina-Licata 5-0, ma forse il numero più interessante della prima domenica di campionato non è quello scritto sul tabellone. Al Granillo erano presenti 5.227 spettatori, dei quali 3.264 abbonati: significa 1.963 presenze ulteriori rispetto alla quota abbonati. È il dato ufficiale comunicato dalla Reggina e rappresenta già una risposta importante della città alla nuova stagione. Ma stavolta il Granillo non finiva ai cancelli dello stadio. Dall’altra parte di uno schermo c’era infatti un’altra tribuna amaranto: Reggina Channel, nato praticamente alla vigilia dell’inizio del campionato. Secondo i dati diffusi l’8 settembre, in meno di 48 ore sono stati 1.524 gli utenti che hanno scelto la nuova piattaforma ufficiale.
6.751: UN NUMERO DA LEGGERE BENE
Se sommiamo le 5.227 presenze fisiche del Granillo alle 1.524 utenze digitali, arriviamo a 6.751 accessi complessivi tra stadio e piattaforma. Non possiamo chiamarli 6.751 spettatori individuali, perché un’utenza streaming può essere utilizzata davanti a uno schermo visto da più persone e, soprattutto, il dato comunicato per Reggina Channel non distingue quanti abbiano sottoscritto il pacchetto stagionale e quanti abbiano acquistato soltanto Reggina-Licata. Il club aveva infatti previsto entrambe le possibilità: 129,90 euro per il pacchetto stagionale e 9,90 euro per il singolo evento. Dunque niente numeri gonfiati e niente incassi immaginari: ciò che possiamo affermare è che tra presenze allo stadio e utenze registrate sulla nuova piattaforma l’universo amaranto coinvolto nell’esordio ha raggiunto almeno 6.751 accessi fisici o digitali.
QUANTI POTREBBERO AVERLA VISTA DAVVERO?
Qui possiamo soltanto entrare nel terreno delle stime. Se davanti a ciascuna delle 1.524 utenze Reggina Channel ci fossero state mediamente 1,5 persone, gli spettatori attraverso la piattaforma sarebbero stati circa 2.286 e la platea complessiva potenziale salirebbe intorno alle 7.500 persone. Con due persone per utenza si arriverebbe invece a circa 8.275 spettatori complessivi tra casa e stadio. Non sono dati ufficiali e vanno trattati esclusivamente come ipotesi, ma aiutano a comprendere la dimensione che può avere oggi il seguito della Reggina anche fuori dal Granillo.
UNA REGGINA SENZA CONFINI
Ed è forse questo l’aspetto più importante. Reggina Channel nasce per raggiungere anche chi vive lontano da Reggio Calabria. Il club lo ha presentato come una piattaforma attraverso la quale seguire le partite per cui dispone dei diritti, oltre a settore giovanile, interviste, approfondimenti e contenuti dedicati alla storia amaranto. La successiva partnership con ReggioTV consente inoltre alla società, nel rispetto delle autorizzazioni della LND, di rendere disponibile sulla propria piattaforma anche il segnale delle trasferte comprese nel pacchetto di diritti acquisito dall’emittente. Significa provare a ricucire un filo con quella parte enorme del popolo reggino che negli anni è andata via dalla città ma non ha mai veramente lasciato la Reggina.
LA SERIE D È LA CATEGORIA, NON LA DIMENSIONE
Sono numeri che si legano perfettamente all’immagine restituita domenica dalla Curva Sud. Il colpo d’occhio, i cori, le bandiere, quella sensazione quasi dimenticata di uno stadio tornato a respirare insieme alla squadra. 5.227 persone per la prima giornata di un campionato di Serie D non cancellano il passato e non autorizzano sogni prematuri, ma raccontano qualcosa che la classifica non può misurare. La Reggina è prima insieme al PraiaTortora dopo la giornata inaugurale, con cinque reti segnate e nessuna subita. Il campionato, però, è appena cominciato e sarebbe folle trasformare l’entusiasmo in una promozione già scritta. Quello che invece possiamo misurare è la risposta della gente.
Per anni si è detto che Reggio avesse bisogno di ritrovare la propria squadra. Forse oggi sta accadendo anche il contrario: è la Reggina che sta ritrovando la propria gente. Quella che entra al Granillo con l’abbonamento in tasca, quella che compra il biglietto la domenica e quella che vive a centinaia o migliaia di chilometri di distanza e apre Reggina Channel per sentirsi, almeno per novanta minuti, nuovamente a casa.
Il 5-0 passerà agli archivi. Arriveranno vittorie meno larghe, pareggi, probabilmente sconfitte. Ma se questa stagione riuscirà davvero a ricostruire il legame tra squadra, città e tifoseria, allora il risultato più importante potrebbe essere già cominciato.
Perché il Granillo ha dei cancelli. Il popolo amaranto, evidentemente, no.


