Il PraiaTortora: ecco chi arriva al Granillo
La matricola di Viscardi ha già eliminato il Brindisi e arriva senza nulla da perdere. Organizzazione, entusiasmo e qualche individualità da non sottovalutare.
La prima partita ufficiale della Reggina non comincia domenica sera alle 20.30. Comincia prima, nel momento in cui si evita l’errore più semplice: considerare il Digiesse PraiaTortora soltanto la squadra che il calendario ha messo dall’altra parte del campo. Il nome ha certamente un peso diverso, il Granillo ancora di più, ma la Coppa Italia arriva quando le gerarchie della stagione sono ancora scritte a matita. E proprio per questo la squadra di Salvatore Viscardi merita di essere osservata con attenzione.
Il PraiaTortora arriva a Reggio dopo avere già giocato una partita vera. Domenica scorsa ha battuto il Brindisi 1-0 nel preliminare di Coppa Italia, conquistando sul campo il diritto di entrare al Granillo. Non è un dettaglio. Mentre la Reggina ha costruito condizione e automatismi attraverso allenamenti congiunti — gli ultimi hanno prodotto sette reti contro il ReggioRavagnese e otto contro il Catona — il PraiaTortora ha già dovuto gestire novanta minuti nei quali sbagliare significava essere eliminati.
Una matricola che non vuole comportarsi da matricola
Quella 2026/27 è la prima stagione della storia del Digiesse PraiaTortora in Serie D. La promozione, però, non ha provocato una rivoluzione. La società ha scelto la continuità, confermando Salvatore Viscardi, l’allenatore che l’ha portata fin qui, e il nucleo dello staff tecnico. Al suo fianco è arrivato un direttore sportivo esperto della categoria come Ettore Meli, passato anche da Città di Sant’Agata, Vibonese, Acireale e Sancataldese. seried.it
È probabilmente questo il primo elemento che Marchionni dovrà tenere presente: il PraiaTortora può avere meno qualità individuale della Reggina, ma non è una squadra assemblata quindici giorni fa e mandata in campo a conoscersi. Ha conservato una propria identità e vi ha inserito nuovi elementi.
Contro il Brindisi Viscardi è partito con Bonfanti in porta; Volpe, Merolla, Marino e Pantano; Popovic, Heredia e Liano a centrocampo; Franchi, Petrone e Bustos davanti. Una disposizione che suggerisce un 4-3-3 abbastanza riconoscibile, almeno nella fase iniziale della stagione.
Il segnale arrivato contro il Brindisi
Più del risultato, interessa come è arrivato. Il PraiaTortora non ha trascorso novanta minuti davanti alla propria area aspettando un episodio. Ha cercato di prendere campo già nelle prime battute e Merolla ha impegnato il portiere avversario con una conclusione dalla distanza. Nella ripresa è stato Marino a decidere l’incontro con un tiro da fuori. Nel finale il Brindisi ha avuto occasioni importanti per pareggiare, ma il PraiaTortora ha saputo soffrire e portare a casa la qualificazione. vibosport.it
È un’indicazione interessante per domenica: questa squadra sembra avere già imparato che in Serie D non tutte le partite si vincono giocando bene per novanta minuti. Alcune bisogna saperle attraversare.
Gli uomini da osservare
Marino arriva inevitabilmente al Granillo con addosso l’attenzione prodotta dal gol al Brindisi, ma limitare l’analisi a lui sarebbe riduttivo. Davanti Viscardi dispone di diverse soluzioni e in rosa c’è anche Francesco Puntoriere, attaccante reggino con esperienza tra Serie B, Serie C e Serie D: il suo curriculum registra complessivamente 190 presenze e 40 reti considerando anche il percorso giovanile. calciotel.it
Puntoriere, peraltro, ha definito quella del Granillo una partita particolare per il PraiaTortora: per una società alla prima esperienza in Serie D affrontare la Reggina in quello stadio assume inevitabilmente una dimensione che va oltre un normale turno di agosto. radiodigiesse.net
E proprio questa potrebbe essere una delle armi più difficili da misurare: la motivazione.
La partita che per una delle due vale più di quanto dica il calendario
Per la Reggina domenica rappresenta l’inizio di qualcosa che dovrà durare nove mesi. Per il PraiaTortora può rappresentare una delle serate da ricordare indipendentemente da come proseguirà la stagione.
La differenza psicologica è tutta qui.
Gli amaranto entreranno al Granillo con l’obbligo naturale di prendere la partita, davanti al proprio pubblico e con una rosa costruita per obiettivi importanti. Gli ospiti potranno invece giocare con quella libertà che spesso rende insidiose le gare di agosto: aspettare, sporcare il ritmo, sfruttare una ripartenza o una palla inattiva e vedere cosa succede con il trascorrere dei minuti.
Per questo la Reggina dovrà probabilmente evitare soprattutto una cosa: avere fretta.
Se il gol non arriverà immediatamente, la partita non dovrà trasformarsi in una rincorsa disordinata. Il PraiaTortora ha già dimostrato contro il Brindisi di saper restare dentro una gara equilibrata e di riuscire a sfruttare l’episodio quando arriva.
Marchionni arriva al primo appuntamento ufficiale con indicazioni offensive incoraggianti. Contro il ReggioRavagnese sono arrivati sette gol; contro il Catona otto, distribuiti fra diversi uomini. Rotulo, Franchini, Macrì, Porcino, Abonckelet, Guida, Acquadro, Alma, Reis e Palmieri sono andati a segno negli ultimi due allenamenti congiunti. Non significa che domenica sarà semplice. Significa però che la squadra sta trovando il gol attraverso interpreti differenti.
Ed è forse questo il confronto più interessante della serata: una Reggina chiamata a trasformare il lavoro estivo in calcio vero contro una squadra che il calcio vero lo ha già assaggiato e ha già scoperto di saper sopravvivere a una partita da dentro o fuori.
Domenica alle 20.30, al Granillo, finiranno le prove.
Comincerà la stagione.


