Stasera Reggio si veste d’amaranto: Lotito è arrivato in città, la nuova Reggina si presenta al suo popolo
Il patron amaranto ha raggiunto Reggio Calabria insieme ad Armando Calveri e sarà presente all’Arena dello Stretto. Alle 21.30 la Festa Amaranto, con squadra, società e staff davanti alla città e la diretta nazionale di DAZN.
Quella che doveva essere la grande serata della nuova Reggina acquista, a poche ore dall’inizio, un significato ancora più forte. Claudio Lotito è arrivato questo pomeriggio a Reggio Calabria e stasera sarà all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco” per la Festa Amaranto. Con lui è arrivato anche Armando Calveri, dirigente della Lazio, uomo di fiducia del patron e figura che conosce bene Reggio e la Reggina, avendo già lavorato in passato all’interno della società amaranto.
Non sarà dunque una presentazione affidata soltanto ai calciatori, allo staff e ai dirigenti. Ci sarà in prima persona l’uomo che ha scelto di prendere la Reggina e di aprire un nuovo capitolo della sua storia. E la sua presenza, proprio stasera, pesa forse più di molte dichiarazioni.
Alle 21.30 l’Arena dello Stretto accoglierà la nuova squadra, lo staff tecnico e la società davanti alla città. Sarà il primo grande appuntamento pubblico del nuovo corso dopo la presentazione ufficiale di luglio e Lotito ha scelto di esserci, rinunciando anche alla presenza all’allenamento a porte aperte della Lazio previsto oggi a Formello.
Lotito e Calveri, un segnale che va oltre la passerella
La presenza di Lotito era attesa, ma il suo arrivo a Reggio insieme a Calveri aggiunge sostanza alla serata. Calveri non è una figura casuale dentro questa nuova Reggina. È legato professionalmente da molti anni al presidente, conosce il territorio e nelle prime settimane del nuovo corso aveva già effettuato sopralluoghi al Granillo e al Sant’Agata, seguendo alcuni aspetti organizzativi del progetto amaranto. Lo stesso Lotito, nella presentazione dello scorso luglio, aveva sottolineato pubblicamente il rapporto personale che lo lega al dirigente e il suo attaccamento alla terra reggina.
Vederli arrivare insieme significa allora qualcosa di più della fotografia di rito. Significa che il vertice del nuovo progetto amaranto ha scelto di essere fisicamente accanto alla squadra nel momento in cui questa si consegna alla città.
Ed è probabilmente ciò che molti tifosi volevano vedere.
Perché Reggio ha ascoltato abbastanza programmi, promesse e dichiarazioni negli ultimi anni. Adesso vuole presenza. Vuole capire chi c’è, chi decide, chi costruisce e soprattutto dove questa Reggina vuole andare.
Stasera Lotito sarà lì. E inevitabilmente molti occhi saranno rivolti anche verso di lui.
Una squadra davanti al suo popolo
A Reggio una presentazione non è mai soltanto una passerella. La Reggina non è mai stata soltanto undici uomini con una maglia amaranto. È il padre che porta il figlio al Granillo, chi vive lontano e continua a cercare il risultato la domenica, una vecchia sciarpa conservata in un armadio, i racconti delle sfide contro le grandi del calcio italiano tramandati a chi quegli anni non li ha vissuti.
È appartenenza prima ancora che classifica.
La cornice, del resto, sembra costruita apposta: il mare davanti, la Sicilia dall’altra parte dello Stretto e una gradinata che stasera cambierà colore. Non uno stadio. Forse, per questa volta, è persino meglio così. Perché prima ancora di tornare a essere una squadra dentro un campo, la Reggina deve tornare a sentirsi completamente parte della propria città.
La Festa Amaranto è stata organizzata insieme al Comune e alla Città Metropolitana e sarà aperta alla cittadinanza. Sul palco saliranno i protagonisti della nuova stagione, ma sotto quel palco ci sarà soprattutto una tifoseria che negli ultimi anni ha imparato quanto possa essere sottile il confine tra entusiasmo e delusione.
Reggio torna anche davanti alle telecamere nazionali
C’è poi un elemento che dà alla serata una dimensione decisamente superiore alla normale presentazione estiva: DAZN trasmetterà la Festa Amaranto in diretta, mentre l’evento sarà seguito anche attraverso i canali ufficiali della società.
Dopo stagioni trascorse lontano dai grandi riflettori, il nome della Reggina torna così dentro una vetrina nazionale senza che ci sia una partita da giocare.
Davanti agli obiettivi finiranno la squadra e Lotito, certo. Ma finiranno anche lo Stretto, il lungomare, l’Arena e soprattutto quella gente amaranto che non ha mai veramente smesso di aspettare.
La conduzione della serata sarà affidata a Leonardo Metalli del TG1 e Alessio De Giuseppe di DAZN; sono inoltre previste le partecipazioni di Raffaello Di Pietro, autore e interprete di “Vai Reggina!”, Gennaro Calabrese e Santo Palumbo.
Adesso niente promesse: questa città vuole riconoscere la sua Reggina
Probabilmente il momento più importante arriverà quando le parole conteranno meno e la squadra sarà finalmente davanti alla propria gente.
Perché quello sarà il primo esame della nuova Reggina.
Non quello tecnico. Non ancora.
Quello sentimentale.
Reggio conosce troppo bene il calcio per credere che una bella serata possa vincere un campionato. Le luci dell’Arena si spegneranno, DAZN chiuderà il collegamento e resteranno il campo, gli allenamenti, le trasferte, gli avversari e i risultati.
E sarà lì che comincerà la parte difficile.
Per questo stasera non servono promesse gigantesche. Serve qualcosa di molto più semplice e, proprio per questo, molto più impegnativo: una Reggina nella quale Reggio possa tornare a riconoscersi.
La presenza di Lotito e Calveri rende ancora più netto questo passaggio. La nuova proprietà non assisterà da lontano al primo abbraccio fra squadra e città. Sarà dentro quell’abbraccio, sotto gli stessi riflettori. Da domani, naturalmente, quell’immagine dovrà trasformarsi in lavoro, organizzazione e risultati.
La speranza non è che stasera cominci una favola. Le favole finiscono. La speranza è che cominci finalmente una storia.
All’Arena dello Stretto ci saranno quelli che ricordano la Reggina contro Juventus, Milan e Inter e quelli che aspettano ancora di poter raccontare, fra qualche anno, io c’ero quando siamo ripartiti.
Ci saranno Lotito e Calveri. Ci saranno la società, lo staff e i calciatori. Ci saranno le telecamere.
Ma soprattutto ci sarà Reggio.
Stasera non si gioca. Non ci saranno punti da conquistare e classifiche da guardare. Eppure qualcosa sarà già in palio: la fiducia di una città e il diritto di tornare a credere nella sua Reggina.


