Campionato

Reggina, vittoria di carattere a Modica: Girasole firma e difende lo 0-1

Gli amaranto soffrono più del previsto al “Pietro Scollo”, ma conquistano la seconda vittoria consecutiva. Decisivi il gol del difensore nel primo tempo, le parate di Lagonigro e il salvataggio incredibile dello stesso Girasole nel finale.

Non è stata la Reggina brillante e travolgente dell’esordio contro il Licata, ma forse proprio per questo la vittoria ottenuta sul campo del Modica possiede un significato importante. Gli amaranto hanno saputo attraversare una partita scomoda, accettarne le difficoltà e difendere fino all’ultimo lo 0-1 firmato da Rosario Girasole al 32esimo del primo tempo. Dopo il 5-0 della prima giornata arriva così un successo completamente diverso: meno spettacolare, molto più sofferto, costruito attraverso concretezza, resistenza e qualche intervento decisivo.

Marchionni ha confermato il 3-5-2, sostituendo l’indisponibile Guida con Alma accanto a Reis. Il Modica è partito con aggressività, ha progressivamente abbassato il baricentro e ha tolto profondità alla manovra amaranto, costringendo la Reggina a un possesso spesso orizzontale. Acquadro ha trovato pochi spazi per dirigere il gioco, mentre Rotulo e Alma sono rimasti a lungo ai margini della manovra. I siciliani, compatti e coraggiosi, hanno invece cercato la verticalizzazione immediata e al 20’ si sono visti annullare un gol per fuorigioco.

La Reggina ha risposto costruendo la prima vera occasione attraverso la catena destra: Abonckelet ha accompagnato l’azione e Baggi ha impegnato Romano, guadagnando il calcio d’angolo. Poco dopo è stato annullato anche un gol agli amaranto: Alma aveva superato il portiere con un elegante pallonetto, ma l’azione è stata fermata per un precedente tocco di braccio di Reis. Alla mezz’ora la svolta: sugli sviluppi di un corner, dopo una lunga mischia dentro l’area, Rosario Girasole ha trovato la zampata dello 0-1. Un gol da difensore d’area, prezioso proprio nel momento in cui la squadra faticava maggiormente a trovare soluzioni pulite.

Il vantaggio non ha però liberato la Reggina. Prima dell’intervallo il Modica ha continuato a spingere e soltanto un attento Lagonigro ha impedito il pareggio. Il portiere amaranto è stato tra i protagonisti della vittoria: sicuro, concentrato e pronto quando la squadra ha concesso campo agli avversari. Nella ripresa Marchionni ha inizialmente confermato lo stesso undici e la migliore occasione per chiudere la partita è arrivata ancora dai piedi di Baggi, liberato centralmente da Alma: il suo tiro ravvicinato ha colpito il palo interno.

Con il passare dei minuti la gara è diventata sempre più fisica e frammentata. Marchionni ha inserito prima Rossetti al posto di Rotulo, poi ha cambiato l’intero reparto offensivo con Magrassi e Jallow per Alma e Reis. Per Jallow è stato l’esordio ufficiale in amaranto. Successivamente Laaribi ha rilevato Acquadro e Porcino uno stremato Abonckelet. Le sostituzioni hanno portato energie fresche, ma non sono bastate a restituire pienamente alla Reggina il controllo del pallone.

Nel finale il Modica ha tentato l’ultimo assalto e Rosario Girasole ha completato la propria partita con un intervento persino più importante del gol: il difensore ha salvato sulla linea una conclusione destinata in porta, proteggendo tre punti ormai in pericolo. È l’immagine più nitida dell’incontro: il marcatore si trasforma nell’ultimo baluardo e consegna alla Reggina una vittoria conquistata con sofferenza.

Il migliore in campo è proprio Girasole, decisivo nelle due aree. Sullo stesso livello va collocato Lagonigro, determinante soprattutto nel primo tempo, mentre Baggi è stato l’amaranto più pericoloso nella costruzione offensiva, prima impegnando il portiere e poi colpendo il palo. Tra gli aspetti positivi emergono la solidità della linea difensiva, la capacità di non disunirsi e la profondità della panchina. Restano però alcuni segnali sui quali lavorare: la difficoltà nell’uscire dalla pressione, una circolazione troppo lenta e prevedibile e l’incapacità di chiudere una partita rimasta aperta fino al recupero.

La Reggina sale a sei punti dopo due giornate, con sei reti realizzate e nessuna subita. Il percorso è perfetto nei numeri, ma Modica ricorda che il campionato non sarà composto soltanto da pomeriggi larghi come quello vissuto contro il Licata. Per vincere la Serie D serviranno anche partite così: sporche, tese, poco brillanti e risolte da un dettaglio. La squadra di Marchionni ha dimostrato di saperle portare a casa; adesso dovrà imparare a governarle con maggiore autorità, già dal prossimo impegno contro l’Avola.

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