Modica-Reggina, le voci del dopogara | Marchionni: «Sono queste le partite che ti fanno arrivare al traguardo»
Il tecnico amaranto riconosce gli errori ma attribuisce un valore particolare allo 0-1 del Pietro Scollo. Raciti rende merito alla Reggina: «Ha vinto da grande squadra». E su Acquadro e Lancini rivela il piano preparato dal Modica. Nel dopogara anche Rosario Girasole, decisivo con il gol e con il salvataggio sulla linea nel finale.
Il risultato dice Modica 0, Reggina 1. Le parole pronunciate dai due allenatori dopo la partita raccontano però molto bene che tipo di pomeriggio sia stato. Marco Marchionni non nasconde le difficoltà e soprattutto gli errori tecnici commessi dalla sua squadra, ma individua proprio nella capacità di portare a casa una gara del genere un passaggio importante della stagione: «Queste sono le partite che ti fanno arrivare al traguardo». Il tecnico sottolinea che la Reggina avrebbe potuto evitare tanta sofferenza con maggiore precisione e insiste su un principio che vuole diventi parte dell’identità della squadra: sui palloni contesi bisogna arrivare prima degli avversari.
MARCHIONNI: «CHI ESCE DEVE USCIRE STREMATO»
Marchionni pretende partecipazione totale da ogni elemento della rosa: chi parte dall’inizio deve consumare tutte le energie disponibili e chi subentra deve incidere immediatamente. È il concetto espresso con una frase molto chiara: «Chi esce deve uscire stremato, chi entra deve dare il proprio contributo». Sulla prestazione il tecnico riconosce i numerosi errori, ricordando però che si trattava della prima trasferta stagionale e su un terreno sintetico al quale la squadra ha dovuto adattarsi. Promossa invece la fase senza pallone: secondo Marchionni la Reggina ha lavorato bene nel non possesso.
Un passaggio inevitabile riguarda Rosario Girasole, ancora decisivo. Marchionni ne sottolinea soprattutto la capacità di crescere rapidamente: «È un ragazzo giovane che apprende con tanta facilità», caratteristica che il tecnico considera un grande vantaggio per un allenatore. E parlando del reparto difensivo ricorda anche le esigenze regolamentari della Serie D legate agli Under: Baldan porta grande esperienza, ma i giovani impiegati finora gli stanno offrendo notevole affidabilità.
Lo sguardo è già rivolto a mercoledì. Contro l’Avola, avverte Marchionni, sarà una partita differente da quella giocata a Modica e la Reggina dovrà provare a portarla immediatamente dalla propria parte. Poco tempo dunque per assaporare la seconda vittoria consecutiva: il campionato torna subito al Granillo.
GIRASOLE: «CI HO CREDUTO SU QUEL PALLONE»
Nel dopogara arriva anche la voce dell’uomo che più di tutti ha inciso sul risultato. Rosario Girasole ha deciso Modica-Reggina due volte: prima con il gol dello 0-1 al 32′, poi con il salvataggio sulla linea nel finale, quando il pallone sembrava ormai destinato alla porta amaranto.
Ed è proprio di quel secondo episodio che il difensore parla a fine gara: «Ci ho creduto su quel pallone». Poche parole, quasi la spiegazione istintiva di una giocata che ha avuto lo stesso peso del gol segnato nel primo tempo. Girasole ha seguito l’azione fino in fondo e si è fatto trovare sulla linea quando la Reggina aveva ormai bisogno dell’ultimo intervento per conservare i tre punti.
C’è quasi una simmetria nella sua partita: un pallone spinto dentro la porta del Modica e un altro tolto dalla porta della Reggina. In mezzo, novanta minuti nei quali il giovane difensore ha confermato proprio quelle qualità sulle quali Marchionni si era soffermato pochi minuti prima parlando di lui.
RACITI: «LA REGGINA HA VINTO DA GRANDE SQUADRA»
Interessanti anche le dichiarazioni di Filippo Raciti, perché arrivano dall’allenatore che ha appena provato a fermare gli amaranto. Il tecnico del Modica definisce quella della Reggina «una vittoria da grande squadra» e riconosce agli uomini di Marchionni la capacità di soffrire. Allo stesso tempo si dice orgoglioso della prestazione dei suoi: per Raciti non è semplice affrontare la Reggina e riuscire a metterla in difficoltà come ha fatto il Modica.
Il tecnico siciliano sottolinea soprattutto un aspetto: la sua squadra non ha mai smesso di cercare il pareggio, arrivando fino agli ultimi secondi con la possibilità di riprendere la gara. Raciti spiega inoltre quanto fosse importante evitare di concedere campo alle ripartenze amaranto, mantenendo attenzione anche dopo le sostituzioni operate da Marchionni.
IL RETROSCENA TATTICO: «ACQUADRO E LANCINI SONO I TERMOMETRI»
È forse questa la dichiarazione tecnicamente più interessante dell’intero dopogara. Raciti rivela dove il Modica aveva individuato il cuore della Reggina: Acquadro e Lancini. Li definisce «i termometri della squadra» e spiega che i suoi uomini hanno cercato di affrontare gli amaranto uomo contro uomo, vincendo molti duelli e provando soprattutto a limitare Acquadro, giocatore al quale il tecnico riconosce una notevole capacità di leggere il gioco e scegliere dove indirizzare il pallone.
È una dichiarazione che racconta indirettamente anche il rispetto con cui gli avversari stanno cominciando a studiare la Reggina. Raciti ammette che il Modica ha avuto diverse opportunità per segnare e ritiene che la propria squadra sia riuscita ad affrontare gli amaranto nel momento giusto, pur riconoscendo che contro una formazione della qualità della Reggina il rischio di concedere qualcosa in più rimane sempre presente.
Alla fine i due allenatori guardano la stessa partita da prospettive differenti ma arrivano quasi allo stesso punto. Raciti dice che la Reggina ha vinto da grande squadra. Marchionni sostiene che sono proprio partite come questa quelle che possono portarti al traguardo.
Adesso, tra quelle due considerazioni, ci sono anche le parole dell’uomo che il risultato lo ha costruito e poi difeso: «Ci ho creduto su quel pallone».
Tre frasi diverse.
Ma forse raccontano la stessa cosa.


