Reggina, cinque gol non cancellano tutte le domande. Tra certezze ritrovate e vecchie fragilità
Il successo sul Ragusa restituisce fiducia agli amaranto, ma lascia aperta qualche riflessione. Guida trascinatore, Marchionni corregge la squadra in corsa. La difesa continua a concedere troppo.
Cinque gol, tre punti e il primo posto conservato. La Reggina supera il Ragusa e ritrova il successo, ma il 5-2 racconta soltanto una parte della partita. Gli amaranto hanno mostrato qualità offensive importanti e una rosa ricca di soluzioni, senza però riuscire a nascondere alcune fragilità che meritano attenzione.
La scelta tattica e la correzione di Marchionni
Il tentativo iniziale di passare alla difesa a quattro non ha prodotto gli effetti sperati. La squadra è apparsa meno compatta, con qualche difficoltà nella costruzione e nelle coperture. Il Ragusa ne ha approfittato, riuscendo a mettere in discussione il vantaggio iniziale.
Nella ripresa, con l’ingresso di Baggi e il ritorno al 3-5-2, la Reggina ha ritrovato maggiore equilibrio e profondità sulle fasce. Il terzo gol, nato proprio da un’iniziativa di Baggi, ha confermato l’efficacia della correzione. Resta la sensazione che la squadra si esprima ancora meglio attraverso meccanismi già consolidati.
Guida e Acquadro, la qualità che fa la differenza
Michele Guida è stato il protagonista assoluto: due reti, un assist e una presenza costante nelle azioni più pericolose. I suoi movimenti tra le linee e la capacità di attaccare gli spazi hanno dato imprevedibilità alla manovra.
Acquadro ha aggiunto qualità e precisione, impreziosendo la prestazione con una splendida punizione. Due giocatori che, quando trovano continuità, possono cambiare il volto offensivo della Reggina.
Magrassi, tanto lavoro ma poca concretezza
Cinque reti segnate e nessuna porta la firma di Magrassi. L’attaccante ha avuto diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle, confermando qualche difficoltà sotto porta.
Il suo contributo, però, non si esaurisce nei gol: lavora per i compagni, tiene impegnati i difensori e favorisce gli inserimenti. Marchionni gli ha rinnovato la fiducia, invitandolo alla serenità. Ma la Reggina avrà bisogno anche della sua capacità realizzativa.
La difesa continua a preoccupare
È il punto sul quale riflettere maggiormente. Due reti subite contro il Ragusa, una delle quali in superiorità numerica, confermano che qualcosa negli equilibri difensivi non funziona ancora come dovrebbe.
Non si tratta soltanto di errori individuali, ma anche di distanze tra i reparti e concentrazione. La solidità delle prime giornate sembra essersi attenuata. E nelle partite più difficili non sarà sempre possibile compensare ogni disattenzione segnando cinque gol.
Franchini, Baggi e le alternative dalla panchina
L’ingresso di Baggi ha cambiato il passo della squadra sulla fascia, mentre Franchini ha festeggiato il ritorno con un gol importante anche sul piano personale.
Il centrocampista ha raccontato di sentirsi bene, pur dovendo ancora recuperare pienamente il ritmo partita. Sono segnali incoraggianti per Marchionni, che può contare su una rosa ampia e su alternative capaci di incidere.
Alma, Piras e le parole del tecnico
Resta da valutare l’infortunio alla spalla di Giuliano Alma, uscito nelle prime battute. Marchionni ha lasciato trasparire un moderato ottimismo, ma saranno gli accertamenti a chiarire l’entità del problema.
Il tecnico ha inoltre precisato che la scelta di Piras al posto di Lagonigro era legata a un turno di riposo per il portiere titolare. Sul piano generale, ha difeso il percorso della squadra senza nascondere la necessità di correggere gli errori difensivi.
Una vittoria dedicata a Pietro Vilasi
Il successo ha avuto anche un significato particolare. La squadra ha voluto dedicarlo a Pietro Vilasi, il lavoratore del centro sportivo Sant’Agata recentemente scomparso.
Un ricordo sentito, condiviso con la famiglia, che ha accompagnato una giornata importante non soltanto per la classifica.
La classifica e la corsa al vertice
La Reggina sale a 23 punti, ma il Sambiase risponde vincendo 4-2 sul campo dell’Igea Virtus e rimane appaiato in testa. La Vibonese segue a quota 21, mentre anche Avola e PraiaTortora continuano a raccogliere punti.
La prossima trasferta a Enna richiederà attenzione e continuità. In un campionato così equilibrato, ogni passo falso rischia di pesare.


