Campionato

REGGINA, IL 2-1 LO SEGNA UN TIFOSO! AL GRANILLO UN PAREGGIO CHE BRUCIA

Toscano inventa, Cosendey pareggia. La Vibonese resiste anche in dieci e il Granillo assiste a una ripresa amaranto senza idee. Finisce 1-1, tra delusione e un’incredibile invasione di campo.

Cercavamo la Reggina della riscossa, abbiamo ritrovato quella dei dubbi. Al Granillo finisce 1-1 contro una Vibonese che ha mostrato organizzazione, personalità e una capacità di gestire il pallone spesso superiore a quella degli amaranto. Il primato rimane, ma la vittoria continua a mancare. E stavolta non ci sono né il campo sintetico né le occasioni sprecate a Barcellona da chiamare in causa.

Davanti a 6.945 spettatori, la partita comincia con una Vibonese intraprendente. Simpson sfiora subito il gol, Cosendey e Bertolo mettono in difficoltà la difesa amaranto. La Reggina risponde con Magrassi e soprattutto con Rotulo, fermato da una grande parata di De Simone. Poi, alla mezz’ora, arriva la bellezza inattesa: Filippo Toscano raccoglie una respinta dopo un calcio d’angolo e lascia partire dal limite un sinistro magnifico. È l’1-0, una prodezza che illumina un primo tempo tutt’altro che convincente.

Nella ripresa, però, la luce si spegne. La Reggina arretra, perde precisione nei passaggi, fatica a costruire anche le azioni più semplici. La Vibonese prende coraggio e al 55′ trova il pareggio con Cosendey, lasciato libero di concludere su un pallone arrivato dalla sinistra. Marchionni interviene dalla panchina, cambia uomini e sistema di gioco, arrivando a schierare una squadra decisamente offensiva. Ma aumentare gli attaccanti non significa necessariamente creare occasioni.

Al 73′ arriva persino un regalo che avrebbe potuto cambiare la partita: Castro viene espulso per una gomitata a Rosario Girasole. Con la Vibonese in dieci, il Granillo aspetta l’assalto finale. Arriva invece una Reggina ancora più confusa, incapace di sfruttare la superiorità numerica. Lo stesso Girasole spreca una buona occasione sugli sviluppi di un angolo, ma per il resto sono soprattutto iniziative individuali, palloni giocati senza ordine e una difesa ospite che riesce a chiudere gli spazi.

E quando ormai il pareggio sembra inevitabile, accade qualcosa che difficilmente dimenticheremo. Un tifoso in maglia amaranto entra sul terreno di gioco con un pallone, attraversa il campo e va a segnare, prendendosi persino l’esultanza del pubblico. Un’invasione surreale, interrotta soltanto dopo qualche momento di confusione. Il 2-1 che tutti aspettavano arriva così, ma naturalmente non vale nulla. È un episodio curioso, certo, anche se racconta involontariamente tutta l’impotenza offensiva di questo pomeriggio.

Finisce 1-1. La Reggina sale a 16 punti, insieme al Sambiase vittorioso sul Trapani, la Vibonese a 14. Dopo le prime cinque vittorie, gli amaranto hanno raccolto un solo punto nelle ultime due giornate di campionato, alle quali si aggiunge l’eliminazione dalla Coppa Italia. Non è una questione di classifica, almeno per ora. È una questione di gioco, di equilibrio, di personalità. Una squadra costruita per vincere il campionato non può smarrire così facilmente la propria identità.

Marchionni aveva detto di non essere preoccupato. Dopo questa prestazione, però, qualche preoccupazione è legittima. Non perché la stagione sia compromessa, ma perché i segnali che arrivano dal campo non possono essere ignorati.

Il Granillo aspettava una risposta dalla sua Reggina. Ha ricevuto un pareggio e un gol segnato da un tifoso. Il primo non basta, il secondo non conta.

Reggina-Vibonese 1-1 — Marcatori: Toscano 30′ pt, Cosendey 10′ st. Espulso Castro (Vibonese) al 28′ st. Spettatori: 6.945.

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