Domenico Girasole, certe maglie non si lasciano mai davvero
Il difensore reggino lascia la Reggina dopo oltre tre stagioni. Una separazione che dispiace, ma che speriamo sia soltanto un arrivederci.
Ci sono calciatori che indossano una maglia e altri che quella maglia la portano dentro. Domenico Girasole appartiene alla seconda categoria. Reggino, cresciuto con i colori amaranto nel cuore, ha avuto il privilegio e la responsabilità di rappresentare la squadra della propria città.
Adesso le strade si separano. Il difensore ha firmato, secondo le ultime notizie, la risoluzione consensuale del contratto, in attesa della comunicazione ufficiale della società. Una scelta maturata dopo aver trovato meno spazio nelle ultime settimane e davanti alla possibilità di tornare a giocare in Serie C.
Tre stagioni di appartenenza
Girasole era arrivato nel settembre del 2023, nel momento più difficile della storia recente amaranto. C’era una squadra da ricostruire, una città ferita e un campionato da affrontare con la speranza di risalire immediatamente.
Domenico c’era. Ha condiviso vittorie, delusioni, rincorse e occasioni perdute. Ha segnato gol importanti, combattuto in difesa e vissuto ogni momento con il coinvolgimento di chi non giocava per una squadra qualsiasi.
Restano soprattutto le emozioni. Le lacrime dopo il primo gol amaranto, dedicato al padre scomparso, che non aveva potuto vederlo giocare per la Reggina. E quelle dopo la dolorosa sconfitta con il Siracusa, quando il sogno della promozione sembrò svanire.
Immagini che raccontano il legame tra un calciatore e la sua città meglio di tante parole.
Un addio che lascia dispiacere
Il direttore sportivo Romairone ha spiegato che Girasole ha chiesto di partire dopo aver ricevuto un’offerta dalla Serie C. La società ha provato a trattenerlo, ma il calciatore ha confermato la propria volontà.
Una decisione comprensibile per chi, a ventisei anni, cerca continuità e nuove opportunità. Ma resta il dispiacere di vedere partire un ragazzo che ha accompagnato la Reggina lungo tutto il difficile percorso nei dilettanti, senza poter festeggiare il ritorno tra i professionisti.
Il calcio va avanti. Arriveranno altri difensori (Bruno), altre partite, nuove speranze. Ma il legame con chi ha vissuto questi anni sentendosi parte della propria città non si cancella con una firma.
Buona fortuna, Domenico. Che la nuova esperienza ti restituisca le soddisfazioni che meriti. E che un giorno tu possa tornare a indossare quella maglia che, in fondo, non hai mai smesso di sentire tua.
Arrivederci, Domenico. Speriamo davvero che sia soltanto un arrivederci.


