Editoriale

SERIE D, GIRONE I | IL PUNTO SUL CAMPIONATO: LA REGGINA DAVANTI, LE INSEGUITRICI NON MOLLANO E LE SORPRESE NON MANCANO

La vittoria della Reggina a Caltanissetta ha restituito agli amaranto il primato solitario, ma soprattutto ha chiarito quanto sia difficile immaginare una fuga in un girone che, dopo appena otto giornate, ha già sovvertito parecchie previsioni. La squadra di Marchionni guida con 19 punti, due più di Sambiase e Licata, tre sull’Avola e quattro sulla Vibonese. Distacchi contenuti, che raccontano un campionato competitivo, nel quale anche le formazioni partite senza particolari proclami stanno trovando spazio e risultati.

La Reggina rimane la principale candidata alla promozione, almeno per quanto mostrato finora. Sei vittorie, un pareggio, una sconfitta, 18 reti segnate e soltanto tre subite rappresentano un bilancio importante. I numeri raccontano una squadra solida, capace di imporsi con larghezza nelle prime giornate, ma anche di attraversare un momento meno brillante senza perdere il contatto con il proprio obiettivo. La sconfitta di Trapani e il successivo pareggio interno con la Vibonese avevano sollevato interrogativi soprattutto sulla qualità del gioco e sulla capacità di trovare soluzioni contro avversari ben organizzati. La vittoria sulla Nissa ha fornito una risposta, pur lasciando qualche considerazione sulla gestione della ripresa. La Reggina ha qualità, esperienza e una rosa attrezzata, ma non può pensare di risolvere ogni partita attraverso la superiorità individuale.

Alle sue spalle, il Sambiase continua a dimostrare di essere una realtà estremamente competitiva. Diciassette punti, una sola sconfitta e un rendimento regolare ne fanno un’avversaria da prendere molto sul serio. Il pareggio sul campo dell’Avola non ne ridimensiona il percorso, anzi conferma la capacità dei giallorossi di rimanere dentro partite complicate. Rispetto alla Reggina dispone di numeri offensivi meno appariscenti, ma ha saputo costruire una classifica importante attraverso continuità e organizzazione.

La vera sorpresa, almeno per quanto riguarda le aspettative iniziali, è il Licata. La squadra siciliana, travolta 5-0 al Granillo nella giornata inaugurale, ha saputo reagire con una serie di risultati che l’hanno portata fino al secondo posto. Il successo contro il Siracusa è l’ultima conferma di un gruppo giovane, capace di superare un avvio traumatico e trovare progressivamente fiducia. Dodici gol segnati e dieci subiti descrivono una formazione che concede qualcosa, ma che possiede carattere e una notevole capacità di rimanere competitiva. La sua posizione non può più essere considerata una semplice curiosità di inizio stagione.

Discorso simile per l’Avola, altra neopromossa che ha saputo inserirsi nelle zone nobili della graduatoria. Sedici punti e cinque vittorie costituiscono un rendimento superiore alle attese. Il pareggio contro il Sambiase, accompagnato anche dal rimpianto per un calcio di rigore fallito nel finale, conferma che la formazione siracusana può confrontarsi senza timori con avversarie costruite per obiettivi più ambiziosi. Resta da verificare la tenuta sulla lunga distanza, ma quanto prodotto finora merita pieno riconoscimento.

La Vibonese occupa il quinto posto con 15 punti e conserva tutte le possibilità di inserirsi stabilmente nella lotta di vertice. Il pareggio ottenuto al Granillo aveva mostrato una squadra capace di affrontare la Reggina con personalità, anche nei momenti più difficili. Quello casalingo contro il Gela, invece, ha rappresentato un’occasione mancata. Con 17 reti realizzate e sette subite, i rossoblù possiedono comunque uno dei migliori rendimenti offensivi del girone. Per compiere un ulteriore salto di qualità servirà maggiore continuità nelle partite in cui partono favoriti.

A quota 14 troviamo la Nuova Igea Virtus, formazione che ha già attraversato una fase delicata culminata nel cambio di allenatore. L’arrivo di Giacomo Modica è stato accompagnato dal successo per 3-1 sul Ragusa, risultato utile per rilanciare ambizioni che rimangono importanti. I diciannove gol segnati rappresentano il miglior dato offensivo del campionato, ma i quindici incassati segnalano un equilibrio ancora da raggiungere. L’Igea dispone di risorse per risalire, a condizione di trovare una maggiore affidabilità difensiva.

Subito dietro si collocano Milazzo e Digiesse PraiaTortora, rispettivamente con 13 e 12 punti. Il Milazzo ha confermato la propria crescita battendo proprio i calabresi nell’ultimo turno, mentre il PraiaTortora, protagonista di risultati anche molto larghi, sta mostrando un rendimento meno costante rispetto alle prime settimane. Sono due squadre che possono condizionare il cammino delle favorite e che, almeno per il momento, conservano prospettive interessanti.

Più complicato il discorso per la Nissa, ferma a nove punti. La formazione di Caltanissetta era attesa a un campionato di ben altro livello, ma i risultati non hanno accompagnato le ambizioni. La sconfitta interna con la Reggina ha ulteriormente allargato il distacco dalla vetta, arrivato a dieci lunghezze. Non manca il tempo per recuperare, ma servirà un cambiamento concreto nel rendimento, soprattutto nella capacità di trasformare le prestazioni in punti.

Anche Athletic Club Palermo e Modica stanno vivendo un percorso ancora da definire. Entrambe devono recuperare lo scontro diretto interrotto per l’infortunio dell’arbitro, circostanza che lascia la loro classifica provvisoria. La Vigor Lamezia, salita a otto punti dopo il netto successo sull’Enna, prova invece a dare continuità a una stagione iniziata con qualche difficoltà. Il CastrumFavara, a quota sette, alterna risultati significativi a battute d’arresto che ne hanno frenato la crescita.

Un capitolo particolare riguarda Siracusa, Trapani e Gela, costrette a convivere con le penalizzazioni. Il Siracusa ha conquistato sul campo quattordici punti, ma i sette di penalità lo collocano a quota sette. Il Trapani, che ha battuto la Reggina e nell’ultimo turno il CastrumFavara, si ritrova con quattro punti ufficiali dopo la sottrazione di cinque. Il Gela, penalizzato di una lunghezza, è fermo a sei. Sono situazioni che rendono meno immediata la lettura della graduatoria: il valore sportivo di queste formazioni non coincide necessariamente con la posizione occupata.

Nella parte più bassa della classifica preoccupano soprattutto Ragusa ed Enna. I ragusani hanno raccolto tre punti senza ancora trovare una vittoria, mentre l’Enna è ultima con una sola lunghezza, nessun gol segnato e venti subiti. Alle difficoltà tecniche si aggiungono, nel caso della formazione ennese, problemi societari che rischiano di incidere pesantemente sulla prosecuzione della stagione. Una situazione che va oltre il campo e che merita attenzione per le conseguenze sull’intero campionato.

Otto giornate sono sufficienti per individuare alcune tendenze, non per emettere sentenze. La Reggina possiede il miglior equilibrio complessivo tra attacco e difesa e ha ripreso il comando dopo due risultati negativi. Sambiase e Licata hanno dimostrato di poter mantenere un passo elevato, mentre Avola, Vibonese e Igea Virtus rappresentano alternative credibili, pur con caratteristiche e problemi differenti. Più indietro, alcune squadre devono ancora trovare la propria dimensione e altre sono chiamate a recuperare rapidamente terreno.

La nona giornata offrirà già indicazioni interessanti. La Reggina sarà impegnata sul campo del CastrumFavara, il Sambiase ospiterà la Nissa, il Licata affronterà il derby con il Gela e l’Avola farà visita all’Athletic Palermo. Impegni diversi, ma tutti capaci di modificare gli equilibri della parte alta.

Il dato più significativo di questo primo scorcio di stagione è proprio la competitività del girone. La Reggina è davanti e dispone delle qualità necessarie per rimanerci. Ma la classifica non le concede margini per distrazioni e gli avversari, anche quelli inizialmente meno considerati, hanno già dimostrato di poter incidere. Per gli amaranto sarà fondamentale accompagnare la qualità della rosa con continuità di gioco e risultati. Per tutti gli altri, la sfida sarà capire fino a dove possono arrivare. Il campionato, intanto, ha già cominciato a dare risposte meno scontate del previsto.

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