Reggina, dalla caduta alla ripartenza: «Testa alta, gli amaranto si sono già rialzati»
Il tempo per ripensare a Capaci sarà necessariamente poco. La prima sconfitta del campionato è arrivata, il Trapani si è preso la partita e ha interrotto la corsa perfetta della Reggina, ma il calendario non concede pause. Mercoledì gli amaranto torneranno già in campo, questa volta in Coppa Italia contro la Nuova Igea Virtus. E il primo messaggio arrivato dalla società dopo l’1-0 contro il Trapani guarda esattamente in questa direzione: «I grandi percorsi nascono anche dalle cadute. Testa alta, gli amaranto si sono già rialzati…». Poche parole affidate ai canali social del club, senza spiegazioni né attenuanti, accompagnate dalle immagini del dopo partita.
Tra queste ce n’è una che racconta bene il momento: Marchionni al centro e i calciatori raccolti intorno all’allenatore nel consueto confronto sul terreno di gioco. Non sappiamo cosa sia stato detto e non avrebbe senso attribuire a quel capannello significati particolari, ma resta il primo fotogramma della Reggina dopo la prima battuta d’arresto stagionale. Il tecnico, del resto, nelle dichiarazioni successive alla gara non ha nascosto le difficoltà incontrate, riconoscendo una prestazione complessivamente al di sotto delle possibilità della squadra e una maggiore brillantezza fisica del Trapani.
Adesso quelle valutazioni dovranno trasformarsi rapidamente in lavoro, perché mercoledì 7 ottobre arriva già la Nuova Igea Virtus nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D. Appena tre giorni tra una partita e l’altra, con Marchionni chiamato inevitabilmente a valutare energie, condizioni fisiche e possibile turnover. Sarà interessante capire anche se ci saranno novità sul recupero degli indisponibili, in particolare Franchini e Reis, indicati nei giorni scorsi come sempre più vicini al rientro, mentre per Palmieri il percorso sarà più lungo.
La Coppa diventa così qualcosa in più di un appuntamento inserito in un calendario già molto intenso. Sarà la prima risposta del campo dopo Capaci, l’occasione per capire come il gruppo avrà assorbito una partita diversa dalle precedenti e soprattutto come reagirà a ciò che non ha funzionato. Poi il tempo tornerà nuovamente a stringere, perché domenica 11 ottobre al Granillo arriverà la Vibonese e lì si tornerà a parlare di campionato e di punti pesanti: Reggina a quota 15, Vibonese a 13.
Capaci, dunque, è già alle spalle almeno per quanto riguarda il calendario. Le analisi resteranno sul tavolo di Marchionni e dello staff, come è giusto che sia, ma la squadra deve già guardare davanti. Prima l’Igea Virtus, poi la Vibonese. La società ha scelto due parole per indicare la direzione: «Testa alta». Da mercoledì toccherà nuovamente al campo.
Foto GdSud


