Coppa Italia, l’ora di Igea Virtus-Reggina: vietato chiamarla partita di contorno
Oggi alle 15.00, allo stadio “D’Alcontres-Barone” di Barcellona Pozzo di Gotto, Nuova Igea Virtus e Reggina tornano una di fronte all’altra in Coppa Italia Serie D. Gara secca, senza rete di protezione: chi vince continua il cammino, chi perde saluta la competizione. E proprio per questo sarebbe sbagliato considerarla una semplice parentesi in mezzo al campionato.
Sulla carta le priorità delle due squadre sono inevitabilmente rivolte al torneo, ma né Marchionni né Ferraro sembrano intenzionati a trasformare il pomeriggio di Barcellona in un allenamento agonistico. Ci saranno rotazioni, spazio per chi finora ha giocato meno, ma la Coppa non verrà snobbata. Anche perché Reggina e Igea si conoscono bene: appena pochi giorni fa si sono affrontate al Granillo, con gli amaranto vittoriosi per 2-0 al termine di una gara nella quale i giallorossi avevano comunque mostrato, soprattutto nella prima parte, organizzazione e personalità.
La Reggina arriva inoltre dalla prima sconfitta stagionale, maturata contro il Trapani. Nessun dramma, naturalmente, ma proprio per questo la sfida di oggi può diventare l’occasione per rimettersi immediatamente in movimento, ritrovare una vittoria e soprattutto verificare quanto sia profonda la rosa a disposizione di Marchionni. La Coppa diventa così un banco di prova vero per chi finora ha avuto meno minuti: non un premio di consolazione, ma l’occasione per mettere l’allenatore davanti a qualche dubbio in più nelle prossime scelte.
Sono 21 i convocati amaranto: Lagonigro e Madia; Baldan, De Mori, Fazio, i fratelli Girasole, Runza e Verduci; Abonckelet, Laaribi, Macrì, Porcino, Rossetti, Rotulo, Specker e Franchini; Alma, Guida, Jallow e Reis. Restano fuori Lancini, Acquadro, Baggi, Toscano e Magrassi, mentre Palmieri e Pellicanò sono indisponibili. Interessante soprattutto il ritorno tra i convocati di Franchini e Reis, mentre per Runza e Verduci potrebbe finalmente arrivare uno spazio importante.
Rotazioni previste anche nell’Igea Virtus. Ferraro ha convocato 21 calciatori e lascia fuori Creuso, Martinoli, Calafiore, Khamlich, Harper e Samake. Il tecnico giallorosso non ha nascosto che il campionato rappresenti la priorità, ma allo stesso tempo ha chiesto ai suoi di affrontare la Reggina con attenzione e con la volontà di onorare fino in fondo la competizione. E davanti al proprio pubblico l’Igea avrà anche una piccola motivazione supplementare: ritrovare quasi immediatamente la squadra che l’ha battuta al Granillo e provare a dimostrare che quanto di buono fatto vedere in quella partita non era casuale.
È proprio questo uno dei motivi che rende interessante la gara. Le seconde linee dovranno dimostrare di non sentirsi seconde. Per Marchionni sarà l’occasione per verificare alternative e soluzioni differenti, concedendo respiro a chi ha sostenuto gran parte del peso di questo inizio di stagione. Ma indossare la maglia amaranto significa anche sapere che ogni partita ha un suo valore, indipendentemente dalla competizione.
La Reggina lo aveva già dimostrato nel precedente turno di Coppa, travolgendo 7-0 il PraiaTortora. Oggi sarà tutt’altra storia. L’Igea possiede qualità, organizzazione e conosce perfettamente l’avversario. E in una gara secca gli equilibri possono diventare molto più sottili rispetto a una partita di campionato.
Per gli amaranto c’è poi un altro aspetto da non trascurare. Dopo Trapani bisogna ripartire. Non tanto per cancellare una sconfitta che può tranquillamente appartenere al percorso di una stagione, quanto per conservare quella mentalità costruita nelle prime settimane: entrare in campo per vincere sempre. Anche quando non ci sono tre punti in palio.
Nuova Igea Virtus-Reggina si giocherà oggi, mercoledì 7 ottobre, alle ore 15.00, allo stadio “D’Alcontres-Barone” di Barcellona Pozzo di Gotto. La gara sarà trasmessa gratuitamente in diretta da Reggio TV, che detiene i diritti delle trasferte amaranto anche in Coppa Italia.
Campionato o Coppa, titolari o seconde linee, ottobre o maggio: quando si indossa quella maglia una partita non dovrebbe mai diventare un dettaglio. Oggi non ci sono tre punti da conquistare, ma c’è un turno da superare. E per una squadra che vuole imparare a vincere, anche la Coppa conta.


