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ACCADDE OGGI | 22 ottobre 1989: Simonini, un pallonetto per l’eternità. Il giorno in cui Reggio conquistò Messina (video)

LE STORIE AMARANTO CONTINUANO NEL LIBRO “LA REGGINA”

Un rinvio, un rimbalzo imprevedibile, un pallonetto meraviglioso. Il 22 ottobre 1989 Fulvio Simonini decideva il Derby dello Stretto al Giovanni Celeste, regalando alla Reggina una vittoria destinata a entrare nella memoria amaranto. E sugli spalti accadeva qualcosa di straordinario: un gol faceva venire allo scoperto i tanti reggini nascosti tra i tifosi messinesi.

Reggio Calabria e Messina si guardano da sempre attraverso il mare. Così vicine nella geografia, così profondamente rivali nel calcio. Il Derby dello Stretto è una partita che attraversa le generazioni, fatta di orgoglio, appartenenza e ricordi che resistono al tempo. E vincerlo sul campo dell’avversario ha un sapore che soltanto chi ama quei colori può comprendere.

È domenica 22 ottobre 1989. La Reggina di Bruno Bolchi, ancora accompagnata dall’amarezza dello spareggio di Pescara contro la Cremonese, arriva al Giovanni Celeste davanti a 15.787 spettatori. Tra loro ci sono tanti reggini, alcuni apertamente schierati a sostegno della squadra, altri mescolati al pubblico messinese nelle tribune, prudentemente silenziosi. Nessuno può ancora immaginare che, di lì a poco, quella prudenza sarebbe stata travolta dall’emozione.

Tra gli amaranto c’è un volto nuovo: Fulvio Simonini, arrivato appena pochi giorni prima. Non conosce ancora fino in fondo il significato di quella rivalità, né può immaginare che la sua prima partita con la Reggina lo consegnerà alla storia.

Il rimbalzo, la vipera, il pallonetto

È il 63° minuto e il risultato è ancora fermo sullo 0-0. Il portiere della Reggina effettua un lungo rinvio. Il pallone attraversa il campo e sembra destinato a una normale respinta difensiva, ma tocca terra e prende un rimbalzo strano, traditore. Da Mommio si protende per colpirlo di testa, ma la sfera lo supera.

Alle sue spalle c’è Simonini. Ha intuito tutto. Si gira sornione dietro il difensore e scatta, veloce come una vipera. Gli basta un passo per ritrovarsi davanti al portiere messinese in uscita. E lì, con una lucidità straordinaria, sceglie il gesto più bello: un tocco morbido, un pallonetto che scavalca l’estremo difensore e ricade dolcemente in rete.

Messina-Reggina 0-1.

Il Celeste e quella Reggio nascosta

È un’esplosione di gioia amaranto. La gente di Reggio salta in piedi, urla, si abbraccia, si lascia travolgere da una felicità incontenibile. Ma la scena più straordinaria si consuma nelle tribune, dove tanti reggini, fino a quel momento confusi tra gli spettatori messinesi, abbandonano ogni prudenza e si lasciano andare a un’esultanza scalmanata, irrefrenabile.

Si alzano improvvisamente da ogni parte, a macchia di leopardo. Braccia levate al cielo, grida liberatorie, abbracci tra amici e perfino tra sconosciuti che soltanto in quell’istante scoprono di condividere la stessa passione. Non importa più nascondersi, non importa più chi sia seduto accanto. Il pallone è entrato in rete e l’amore per la Reggina è più forte di qualsiasi cautela.

Per qualche istante il Giovanni Celeste sembra popolarsi di amaranto là dove, fino a un secondo prima, nessuno immaginava che ce ne fossero. È la gioia istintiva, viscerale, quasi incontrollabile di una città che si riconosce in un gol e dimentica tutto il resto.

Quel pallonetto non aveva soltanto battuto il Messina. Aveva fatto uscire allo scoperto un’intera Reggio Calabria.

La squadra di Bolchi difende il vantaggio fino al fischio finale. La Reggina ha conquistato il derby e i suoi tifosi possono tornare dall’altra parte dello Stretto con una felicità che accompagnerà il racconto di quella domenica per decenni.

Simonini, l’uomo che ancora non sapeva

Eppure Fulvio Simonini non aveva ancora compreso davvero ciò che aveva fatto. Era arrivato da pochissimi giorni, aveva segnato un gol bellissimo e decisivo, ma non conosceva ancora la profondità dell’amore amaranto.

Lo avrebbe capito la domenica successiva, quando al Granillo, prima della partita contro il Torino, venne riproposta la registrazione radiofonica del suo gol. Il pubblico tornò a esultare ascoltando quella voce, come se il pallone stesse ancora scavalcando il portiere messinese.

Sono trascorsi trentasette anni, ma quel pallonetto continua a vivere nei ricordi di chi c’era e nei racconti di chi ha ereditato quella passione. Rimangono il rimbalzo che ingannò Da Mommio, l’astuzia di Simonini, la parabola del pallone e quella straordinaria esplosione di gioia dei reggini che, persino nelle tribune avversarie, dimenticarono ogni prudenza pur di festeggiare la propria Reggina.

Simonini pensava di aver segnato il gol della vittoria. Non poteva sapere di aver regalato a un’intera città un ricordo destinato a non morire.

Questa è solo una delle tante storie che compongono il lungo racconto amaranto. Nel libro LA REGGINA rivivono uomini, partite, emozioni e pagine che hanno attraversato la storia della squadra e della sua gente. Il libro LA REGGINA è disponibile su Amazon Libri.

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