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ACCADDE OGGI – 9 OTTOBRE: Ragusa e Bangu, due vittorie amaranto separate da cinque anni

LE STORIE AMARANTO CONTINUANO NEL LIBRO “LA REGGINA”

Il 9 ottobre occupa un piccolo spazio nella memoria della Reggina. Nel 2011 il Granillo festeggiava una vittoria sul Bari, nel 2016 applaudiva il successo contro la Juve Stabia. Due partite, due categorie, due squadre profondamente diverse. E soprattutto due momenti della storia amaranto che raccontano quanto possa cambiare il destino di una società nel giro di appena cinque anni.

9 ottobre 2011 – Reggina-Bari 3-1. La Reggina di Roberto Breda affronta il Bari nella nona giornata del campionato di Serie B. L’avvio è travolgente: dopo appena cinque minuti Simone Rizzato porta avanti gli amaranto, ma la risposta pugliese arriva quasi immediatamente con Marotta. Il pareggio non spegne la determinazione della squadra di casa, che trova in Antonino Ragusa il protagonista della giornata. L’attaccante firma una doppietta, prima riportando avanti la Reggina al 40′, poi chiudendo definitivamente i conti nella ripresa, al 62′. Il 3-1 restituisce entusiasmo a un ambiente che continua a coltivare il desiderio di tornare nella massima serie. In quella formazione ci sono uomini come Bonazzoli, Missiroli, Viola e Adejo, protagonisti di una stagione nella quale la Reggina cerca ancora di mantenere un legame con il proprio recente passato in Serie A.

9 ottobre 2016 – Reggina-Juve Stabia 1-0. Cinque anni dopo il panorama è completamente cambiato. La Reggina non è più quella che inseguiva la promozione dalla Serie B. Il fallimento societario del 2015 ha lasciato ferite profonde e la nuova realtà amaranto, guidata in panchina da Karel Zeman, affronta il campionato di Lega Pro cercando di ricostruire credibilità e appartenenza. Al Granillo arriva una Juve Stabia ambiziosa e tecnicamente attrezzata. La partita è combattuta, gli ospiti creano difficoltà, ma al 59′ arriva l’episodio decisivo: una giocata di Claudio Coralli favorisce l’inserimento di Luzayadio Bangu, che realizza il gol della vittoria. Nel finale è il portiere Andrea Sala a difendere il risultato con interventi determinanti. Finisce 1-0, una vittoria di carattere prima ancora che di qualità, conquistata contro un avversario di valore.

Cinque anni possono sembrare pochi nella vita di una squadra, ma per la Reggina furono sufficienti a cambiare quasi tutto. Nel 2011 si parlava ancora di Serie A come di un obiettivo da riconquistare. Nel 2016 bisognava ricostruire dalle fondamenta, ritrovare una dimensione societaria e sportiva, convincere una tifoseria ferita che il futuro non fosse definitivamente compromesso.

Eppure, in entrambe le occasioni, il Granillo aveva avuto una ragione per applaudire. Prima Ragusa, con due reti capaci di piegare il Bari; poi Bangu, con un gol che valeva tre punti e una piccola iniezione di fiducia.

Il calcio conserva risultati, classifiche e marcatori. La memoria, invece, trattiene anche il significato che quelle vittorie avevano nel momento in cui arrivarono.

Quindici anni dalla vittoria sul Bari, dieci da quella contro la Juve Stabia. Il 9 ottobre ci restituisce due pagine differenti della stessa storia, ricordandoci che una maglia può attraversare categorie, crisi e generazioni senza perdere il proprio posto nel cuore di chi la segue.

Questa è solo una delle tante storie che compongono il lungo racconto amaranto. Nel libro LA REGGINA rivivono uomini, partite, emozioni e pagine che hanno attraversato la storia della squadra e della sua gente. Il libro LA REGGINA è disponibile su Amazon Libri.

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