Reggina, arriva ottobre: cinque partite, di cui una sola al Granillo, e tre ostacoli che pesano
Cinque partite in ventidue giorni, quattro lontano dal Granillo contando anche la Coppa Italia. Trapani, Vibonese e Nissa rappresentano i passaggi più impegnativi di un mese che dirà qualcosa in più sulla consistenza della Reggina. Gli amaranto ci arrivano con il massimo: 15 punti, 15 gol segnati e nessuno subito.
Ottobre cambia il calendario della Reggina. Dopo un settembre perfetto, Marchionni dovrà affrontare una sequenza molto più compressa: Trapani il 4 ottobre, Igea Virtus in Coppa Italia il 7, Vibonese al Granillo l’11, Nissa a Caltanissetta il 18 e CastrumFavara il 25. Cinque gare in ventidue giorni e una sola in casa.
Tre partite da segnare
La prima è già domenica contro il Trapani. La classifica dice ultimo posto a -2, dopo la penalizzazione di cinque punti, ma descrive solo in parte l’avversario. Il Trapani è una nobile decaduta, partito malissimo e già costretto a cambiare allenatore. Con Giuseppe Misiti, però, è arrivata immediatamente la prima vittoria, 1-0 a Ragusa. Domenica a Capaci, a porte chiuse, la Reggina troverà quindi una squadra che prova a ripartire e che ha bisogno di punti molto più di quanto dica una normale sesta giornata.
L’11 ottobre arriverà la Vibonese al Granillo. È probabilmente l’avversaria che oggi offre il riferimento più interessante. Ha 10 punti, tredici gol segnati e viene dal 2-0 conquistato proprio a Caltanissetta. Conosce bene questa categoria, possiede qualità ed esperienza e non nasconde l’ambizione di stare nelle zone alte. Per la Reggina sarà un confronto diretto contro una delle squadre che hanno iniziato meglio il campionato.
Una settimana dopo toccherà alla Nissa. I sette punti attuali non devono ingannare: la squadra di Caltanissetta è stata costruita con ambizioni importanti e dispone di uomini e struttura per competere ad alto livello in Serie D. Giocarla in trasferta, dopo Trapani, la Coppa e la Vibonese, aggiungerà difficoltà a una gara già impegnativa.
In mezzo c’è anche la Coppa
Tra Trapani e Vibonese ci saranno appena tre giorni per preparare la trasferta contro la Nuova Igea Virtus, questa volta in Coppa Italia. Marchionni avrà inevitabilmente bisogno di distribuire minuti e forze. Ed è qui che la profondità della rosa amaranto può diventare decisiva.
Finora le alternative hanno già risposto. Alma è entrato e ha segnato contro l’Igea, Toscano viene da due reti consecutive, Guida è nuovamente disponibile. Jallow e Magrassi rimangono riferimenti offensivi, mentre a centrocampo e in difesa Marchionni dispone di soluzioni che consentono di cambiare senza stravolgere la squadra.
Ottobre potrebbe quindi offrire più spazio anche a chi finora ne ha avuto meno. Con cinque partite così ravvicinate non serviranno undici titolari: servirà la rosa.
La forza da cui ripartire
La Reggina affronta questo ciclo nella condizione migliore possibile. Ha vinto tutte le cinque partite di campionato, segnato 15 reti e non ne ha subita nessuna. Ha saputo dominare alcune gare e aspettarne altre, come contro l’Igea, sbloccata soltanto al 76′.
Il dato difensivo resta impressionante, ma altrettanto significativa è la distribuzione delle responsabilità. Non c’è un solo giocatore dal quale dipende la produzione offensiva e Marchionni sta ricevendo gol e prestazioni da uomini diversi.
L’unica gara casalinga del mese sarà proprio quella contro la Vibonese. Tutto il resto si giocherà lontano dal Granillo: Capaci, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltanissetta e Favara.
È questa la vera difficoltà di ottobre. Non una singola partita, ma la continuità richiesta da un calendario con pochi margini di recupero e tre avversarie di valore come Trapani, Vibonese e Nissa.
La Reggina parte davanti a tutti e con una rosa costruita per sostenere un campionato di vertice. Ottobre sarà semplicemente il primo mese nel quale dovrà utilizzarne fino in fondo tutta la forza.


