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ACCADDE OGGI – 10 ottobre: da Rosario Sbano, primo reggino in Serie B, alla vittoria di Frosinone.

LE STORIE AMARANTO CONTINUANO NEL LIBRO “LA REGGINA”

Il 10 ottobre è una data che attraversa quarantacinque anni di storia della Reggina, legando due episodi apparentemente lontani, ma uniti da un sentimento profondo: l’appartenenza. Nel 1965 un ragazzo di Reggio Calabria scriveva una pagina importante del calcio cittadino, nel 2010 un altro figlio di questa terra contribuiva a una vittoria esterna che alimentava le ambizioni amaranto. Due stagioni, due epoche e due modi differenti di lasciare il proprio nome nella memoria di una squadra.

10 ottobre 1965 – Rosario Sbano e il sogno di un ragazzo reggino. La Reggina affronta il Potenza nel suo primo storico campionato di Serie B. Al Granillo gli amaranto vengono sconfitti per 1-0, ma quella giornata, al di là del risultato, custodisce un avvenimento destinato a rimanere negli archivi. Rosario Sbano, nato a Reggio Calabria nel 1942 e cresciuto calcisticamente nella società amaranto, fa il suo esordio tra i cadetti. È il primo calciatore reggino a riuscirci con la maglia della propria città, secondo la ricostruzione storica di Albamaranto. A concedergli questa opportunità è Tommaso Maestrelli, l’allenatore che pochi mesi prima aveva guidato la Reggina alla sua prima promozione in Serie B. Sbano rappresenta qualcosa che va oltre il semplice esordio: è il ragazzo del territorio che arriva a indossare quella maglia su un palcoscenico fino ad allora sconosciuto alla società. La sua storia continuerà a intrecciarsi con quella della Reggina, anche nelle vesti di allenatore, confermando un legame che il tempo non avrebbe cancellato.

10 ottobre 2010 – Frosinone-Reggina 1-2, il carattere della squadra di Atzori. Quarantacinque anni dopo, la Reggina è impegnata in un campionato di Serie B nel quale cerca di ritrovare la strada verso la massima categoria. La formazione allenata da Gianluca Atzori scende in campo a Frosinone e trova subito il vantaggio: al terzo minuto Nicolas Viola trasforma un calcio di rigore, mentre al quindicesimo Emiliano Bonazzoli raddoppia con un colpo di testa. Sembra l’inizio di una partita in discesa, ma i padroni di casa accorciano immediatamente le distanze con Lodi, anche lui dal dischetto. Da quel momento la gara diventa una battaglia, con il Frosinone alla ricerca del pareggio e gli amaranto chiamati a difendere un risultato prezioso. Il 2-1 resiste fino al fischio finale, consegnando alla Reggina tre punti importanti nella corsa alle posizioni di vertice. Quella squadra arriverà fino ai playoff promozione, sfiorando il ritorno in Serie A.

Due reggini, due storie, la stessa appartenenza. Rosario Sbano e Nicolas Viola appartengono a generazioni calcistiche lontanissime, eppure il calendario li riunisce idealmente nello stesso giorno. Il primo entra nella storia come simbolo di una città che comincia a conoscere il calcio cadetto; il secondo contribuisce a una vittoria che, molti anni dopo, tiene accesa la speranza di tornare tra le grandi.

Nel mezzo ci sono quarantacinque anni di calcio, promozioni, retrocessioni, presidenti, allenatori e migliaia di calciatori. C’è soprattutto una Reggina che ha cambiato volto tante volte, senza perdere il valore di quel legame con la propria terra.

Il 10 ottobre ci ricorda che la storia amaranto non si misura soltanto attraverso i risultati. A volte vive nell’esordio di un ragazzo cresciuto a Reggio, altre volte nel rigore trasformato da un altro reggino, lontano dal Granillo, per regalare una vittoria alla propria squadra.

Ed è forse questa la parte più bella della memoria: scoprire che, anche a distanza di quasi mezzo secolo, certe storie continuano a parlarsi. E a raccontare, ciascuna a modo proprio, cosa significhi appartenere alla Reggina.

Questa è solo una delle tante storie che compongono il lungo racconto amaranto. Nel libro LA REGGINA rivivono uomini, partite, emozioni e pagine che hanno attraversato la storia della squadra e della sua gente. Il libro LA REGGINA è disponibile su Amazon Libri.

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