ACCADDE OGGI – 7 OTTOBRE: Cozza, Amoruso ed Ely, tre pagine di storia amaranto
Il calendario, qualche volta, sembra divertirsi a conservare i ricordi nello stesso cassetto. Per la Reggina il 7 ottobre è una di quelle date che, sfogliando gli archivi, restituisce più di una fotografia: tre partite, tre epoche differenti, tre squadre lontane tra loro ma unite dallo stesso colore. Dal Granillo traboccante dei primi anni Duemila alla Serie A di Amoruso, fino alla Serie B del 2012.
7 ottobre 2001, Reggina-Palermo 1-1. La Reggina di Franco Colomba sta costruendo il viaggio che, alla fine di quella stagione, la riporterà in Serie A. Al Granillo ci sono oltre 17 mila spettatori e davanti c’è il Palermo. I rosanero passano con Giuseppe Mascara, calciatore che qualche anno più tardi vestirà anche l’amaranto, ma la risposta della Reggina porta la firma di uno degli uomini simbolo di quegli anni: Francesco Cozza. Finisce 1-1. Letto oggi può sembrare soltanto un pareggio d’autunno; guardato dentro quella stagione, invece, è una delle tessere del mosaico che condurrà la Reggina nuovamente nel massimo campionato. Era il tempo di un Granillo capace di riempirsi, spingere e respirare insieme alla squadra.
Passano esattamente sei anni. 7 ottobre 2007, Palermo-Reggina 1-1. Il palcoscenico adesso è quello della Serie A e la Reggina è ormai una presenza conosciuta nel calcio dei grandi. Al Barbera gli amaranto passano in vantaggio con Nicola Amoruso, uno degli attaccanti che hanno lasciato il segno più profondo nella storia recente del club. Sembra poter arrivare un successo pesantissimo, ma proprio nel finale Amauri trova il pareggio per il Palermo. Un’altra volta 1-1, un’altra volta il Palermo sulla strada amaranto, ma dentro un calcio completamente diverso. Quella Reggina poteva schierare uomini come Campagnolo, Aronica, Cozza, Barreto, Cascione, Halfredsson e Amoruso: nomi che oggi bastano da soli a riaprire una stagione della memoria.
Cinque anni ancora e il calendario torna a fermarsi sullo stesso giorno. 7 ottobre 2012, Reggina-Novara 1-0. Stavolta siamo in Serie B. Al Granillo la squadra allenata da Davide Dionigi trova la vittoria grazie a Rodrigo Ely, che al quarto minuto della ripresa segna il gol decisivo. È una Reggina nella quale trovano spazio Adejo, Rizzato, Barillà, Ceravolo: un’altra generazione, un’altra storia, un altro momento del lungo viaggio amaranto.
Tre partite e curiosamente nessuna sconfitta: due pareggi contro il Palermo e una vittoria sul Novara. Ma soprattutto tre fotografie che raccontano quanto possa cambiare il calcio mentre una maglia rimane.
Nel 2001 c’era una Reggina che bussava nuovamente alla porta della Serie A. Nel 2007 quella porta l’aveva attraversata da tempo e combatteva ancora tra le grandi. Nel 2012 provava a trovare una nuova strada in Serie B.
Cozza, Amoruso, Ely. Tre gol amaranto segnati il 7 ottobre, in tre stagioni e tre momenti differenti.
È questo, forse, il senso più bello di Accadde oggi: non limitarsi a ricordare cosa diceva un tabellone, ma riaprire per qualche minuto uno stadio, risentirne il rumore e ritrovare uomini e maglie che credevamo lontani.


