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Serie D/I, il Sambiase va momentaneamente in testa. Crolla il Licata, avanza la Vibonese: risultati, analisi e classifica

La nona giornata ridisegna le prime posizioni del girone I. Gli amaranto scendono al secondo posto, ma hanno una partita in meno. Mercoledì a Favara l’occasione per riprendersi la vetta.

La nona giornata del girone I di Serie D consegna una classifica diversa da quella della vigilia, ma lascia ancora aperta la questione del primato. Il Sambiase sfrutta il turno di riposo forzato della Reggina, supera la Nissa e si porta al comando con 20 punti. Gli amaranto restano a quota 19, con la possibilità di tornare davanti a tutti mercoledì 28 ottobre, quando affronteranno in trasferta il CastrumFavara.

Alle spalle delle prime due, la Vibonese continua a guadagnare terreno, mentre il Licata incassa una pesante sconfitta a Gela. Perdono anche Avola e Nissa, l’Igea Virtus evita la sconfitta a Enna e il Milazzo prosegue la propria risalita.

Una giornata che conferma quanto sia difficile individuare una vera gerarchia alle spalle della Reggina. Le distanze rimangono contenute e, soprattutto, nessuna delle inseguitrici sembra ancora capace di mantenere un rendimento costante.

Tutte le partite: risultati e commenti

Sambiase–Nissa 1-0

Il Sambiase non spreca l’occasione

Basta una rete di Sueva per consegnare al Sambiase tre punti che valgono il primo posto. La formazione lametina continua a dimostrare concretezza e capacità di sfruttare le occasioni favorevoli. Non servono risultati larghi quando si riesce a mantenere una buona continuità.

Per la Nissa, invece, un’altra battuta d’arresto che complica il cammino di una squadra partita con ambizioni importanti. Nove punti dopo altrettante giornate rappresentano un bilancio deludente.

Il Sambiase si prende il primato, ma dovrà attendere mercoledì per conoscere il reale valore del proprio vantaggio.

Ragusa–Vibonese 1-3

La Vibonese accelera e si porta a ridosso delle prime

La formazione rossoblù conquista una vittoria esterna importante, ribaltando l’iniziale vantaggio del Ragusa firmato da Golfo. Piriz, Leonori e Bertolo costruiscono il successo che porta i vibonesi a quota 18.

La Vibonese si conferma una delle squadre più interessanti nella lotta per le prime posizioni. Dopo il pareggio del Granillo contro la Reggina, arriva una vittoria che dà continuità alla sua rincorsa.

Per il Ragusa, invece, la sconfitta arriva in un momento particolarmente delicato, segnato anche dall’annuncio della proprietà di voler lasciare la società. Domenica prossima i siciliani saranno ospiti della Reggina al Granillo.

Gela–Licata 4-0

Il risultato più clamoroso della giornata

Il Licata, arrivato al nono turno con 17 punti e nelle posizioni immediatamente alle spalle della Reggina, subisce una pesantissima sconfitta sul campo del Gela.

Quattro reti, nessuna risposta offensiva concretizzata e una battuta d’arresto che interrompe bruscamente la serie di risultati positivi dei gialloblù.

Il Gela, al contrario, conquista tre punti preziosi e dimostra quanto possano essere imprevedibili gli equilibri del girone. Per il Licata non è soltanto una sconfitta: è un risultato che impone una riflessione sulla tenuta della squadra contro avversari apparentemente più distanti in classifica.

Athletic Palermo–Avola 1-0

L’Avola perde un’occasione per avvicinarsi alla vetta

Il gol di Pisciotta decide una partita che premia l’Athletic Palermo e ferma la corsa dell’Avola.

Gli ospiti avevano l’opportunità di approfittare della mancata discesa in campo della Reggina, ma tornano dalla trasferta senza punti. L’Athletic, invece, conquista una vittoria significativa contro una formazione di alta classifica.

L’Avola resta a 16 punti e vede aumentare il distacco dalle prime posizioni. È un altro segnale di un campionato nel quale i risultati delle squadre di vertice non sono mai scontati.

Milazzo–Modica 1-0

Il Milazzo cresce senza fare rumore

Una vittoria di misura permette al Milazzo di proseguire la propria risalita. I rossoblù raggiungono quota 16 punti e si inseriscono nel gruppo delle squadre che inseguono le prime posizioni.

Il successo contro il Modica conferma la capacità di raccogliere punti anche nelle partite equilibrate, una qualità che può diventare decisiva nel corso della stagione.

Il Modica, invece, rimane nelle zone basse della classifica e dovrà cercare maggiore continuità per allontanarsi dalle posizioni più pericolose.

Enna–Nuova Igea Virtus 2-2

L’Igea Virtus rallenta, l’Enna conquista un punto

Quattro reti e un pareggio che lascia soprattutto all’Igea Virtus qualche motivo di insoddisfazione.

La formazione di Barcellona Pozzo di Gotto non riesce a conquistare i tre punti contro l’ultima della classe e sale soltanto a quota 15.

Per l’Enna, alle prese con una situazione societaria complicata, il pareggio rappresenta comunque un risultato utile, anche se insufficiente per abbandonare il fondo della graduatoria.

L’Igea Virtus continua a rimanere nel gruppo delle possibili protagoniste, ma deve trovare maggiore regolarità per recuperare il terreno perduto.

PraiaTortora–Vigor Lamezia 1-0

Tre punti che consolidano la posizione dei padroni di casa

La rete di Petrone consegna al PraiaTortora una vittoria preziosa e il raggiungimento dei 15 punti.

La formazione tirrenica continua a costruire il proprio campionato attraverso risultati concreti, mantenendosi nella parte alta della graduatoria.

Per la Vigor Lamezia arriva invece un’altra sconfitta che lascia la squadra a quota 8. Il distacco dalle posizioni più tranquille comincia a richiedere un cambio di passo.

Siracusa–Trapani 1-1

Un pareggio che serve poco a entrambe

Il confronto tra due società gravate da pesanti penalizzazioni termina in parità. Guida e Jallow sono i marcatori dell’incontro.

Il Siracusa, penalizzato di sette punti, sale a quota 8; il Trapani, che sconta cinque punti di penalizzazione, raggiunge quota 5.

Entrambe avrebbero bisogno di una serie di vittorie per risalire rapidamente la graduatoria. Il pareggio, invece, rallenta il percorso di recupero e lascia irrisolti i problemi di classifica.

CastrumFavara–Reggina

Mercoledì 28 ottobre, ore 14:30

La partita che manca per completare il quadro della giornata è anche quella che potrebbe cambiare nuovamente la testa della classifica.

La Reggina arriverà a Favara conoscendo già i risultati delle concorrenti. Una vittoria riporterebbe gli amaranto al primo posto con 22 punti, due in più del Sambiase. Un pareggio consentirebbe invece di raggiungere i lametini a quota 20, mentre una sconfitta lascerebbe invariata la graduatoria.

Il CastrumFavara, fermo a 7 punti, avrà dalla propria parte il fattore campo e la necessità di muovere una classifica ancora difficile.

La classifica dopo la nona giornata

Classifica effettiva, senza attribuire punti alle partite da recuperare.

Pos.SquadraPunti
1Sambiase20
2Reggina*19
3Vibonese18
4Licata17
5Milazzo16
6Avola16
7PraiaTortora15
8Nuova Igea Virtus15
9Athletic Palermo*11
10Nissa9
11Gela9
12Siracusa8
13Vigor Lamezia8
14CastrumFavara*7
15Modica*7
16Trapani5
17Ragusa3
18Enna2

Una partita in meno: Reggina, CastrumFavara, Athletic Palermo e Modica.

Penalizzazioni già comprese nei punti: Siracusa -7, Trapani -5, Gela -1.

Oltre a CastrumFavara–Reggina, resta da completare Modica–Athletic Palermo, sospesa al 32′ per l’infortunio del direttore di gara e programmata per il 4 novembre.

Cosa dice la giornata: la Reggina ha ancora il destino nelle proprie mani

Il nono turno lascia soprattutto una considerazione: la Reggina non può permettersi di interpretare la classifica come una garanzia, ma neppure deve lasciarsi condizionare dal sorpasso del Sambiase.

La formazione lametina ha fatto il proprio dovere, la Vibonese ha confermato di essere una concorrente credibile e il Licata ha dimostrato che anche una squadra protagonista di un ottimo avvio può incontrare una giornata particolarmente negativa.

Il campionato, dopo nove turni, non ha ancora espresso una squadra capace di prendere stabilmente il largo.

La Reggina ha un vantaggio concreto: deve ancora disputare una partita e può riconquistare il primato senza dipendere dai risultati altrui. Ma quel vantaggio esiste soltanto come opportunità, non come punti già acquisiti.

Mercoledì a Favara servirà dunque una prestazione all’altezza della situazione. Non soltanto per tornare davanti al Sambiase, ma per dare continuità al successo ottenuto a Caltanissetta e arrivare alla successiva sfida casalinga contro il Ragusa con una posizione di classifica ancora più favorevole.

Il primo posto è momentaneamente cambiato di mano. Tocca alla Reggina decidere se riprenderselo.

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