Reggina, contro la Vibonese non ci sono alternative: bisogna vincere
Due sconfitte consecutive hanno improvvisamente cambiato il clima attorno alla Reggina. Domenica al Granillo arriva la Vibonese e gli amaranto si trovano davanti a un appuntamento che vale molto più dei tre punti. Non siamo ancora davanti a una crisi, ma una terza battuta d’arresto, per di più in uno scontro diretto, rischierebbe di aprirla davvero. Ecco perché stavolta non bastano una buona prestazione, qualche occasione costruita o le solite recriminazioni. La Reggina deve vincere. Senza cercare scorciatoie e senza concedersi il lusso di un altro pomeriggio di rimpianti.
La sconfitta di Trapani aveva interrotto una marcia fino a quel momento impeccabile: cinque vittorie consecutive, quindici reti realizzate e nessuna subita. Quella di Barcellona Pozzo di Gotto, contro la Nuova Igea Virtus, ha aggiunto qualcosa di ancora più difficile da digerire. Una partita dominata nel primo tempo, con occasioni sufficienti per chiudere ogni discorso, è stata prima riaperta dagli errori sotto porta e poi incredibilmente perduta dopo che Guida aveva riportato avanti gli amaranto all’84’. Due partite molto diverse, ma accomunate da un elemento preoccupante: la Reggina non è riuscita a governare i momenti difficili, finendo per pagare ogni errore.
La Vibonese, però, è probabilmente l’avversario meno comodo da affrontare in questo momento. La formazione di Salvatore Marra arriva al Granillo con tredici punti, appena due in meno della capolista, e con tre vittorie consecutive alle spalle. È una squadra che ha trovato equilibrio, entusiasmo e soprattutto convinzione nei propri mezzi. Marsico rappresenta il riferimento offensivo più pericoloso, ma attenzione anche a Castro e Cosendey, in un reparto avanzato che può creare difficoltà a qualsiasi difesa del girone. Il dirigente rossoblù Cosimo Vullo ha definito la Reggina la regina del campionato, spiegando però che la sua squadra arriverà a Reggio con la leggerezza di chi non ha l’obbligo della promozione. L’attaccante Castro, dal canto suo, non nasconde l’intenzione di giocare per vincere.
Ed è proprio questa differenza di pressione a rendere delicata la partita. La Vibonese può permettersi di affrontare il Granillo con entusiasmo e senza particolari assilli. La Reggina no. Una vittoria riporterebbe gli amaranto a cinque punti dai rossoblù, mentre una sconfitta significherebbe perdere il primato proprio a vantaggio della formazione di Marra, salvo gli altri risultati della giornata. Anche il pareggio, pur conservando il vantaggio in classifica, avrebbe il sapore di un’occasione mancata dopo una settimana così difficile. La Reggina ha bisogno di ritrovare non soltanto i tre punti, ma quella autorevolezza che aveva mostrato nelle prime cinque giornate.
Marchionni conosce perfettamente la situazione. Dopo l’eliminazione dalla Coppa ha parlato della necessità di capire perché una squadra capace di non subire reti per cinque giornate ne abbia incassate quattro in due partite. Ha anche definito quella contro la Vibonese la partita ideale per il momento attraversato dai suoi uomini. Una lettura condivisibile, a condizione che alle parole seguano risposte sul campo. La Reggina dovrà ritrovare compattezza difensiva, maggiore lucidità sotto porta e soprattutto la capacità di gestire i momenti della gara. Contro l’Igea non è mancata la produzione offensiva, è mancata la concretezza. E quando Guida aveva rimesso avanti gli amaranto, è mancata persino la capacità di difendere un risultato a pochi minuti dal termine.
Il Granillo sarà un altro elemento importante. La prevendita è aperta, un settore ha già registrato il tutto esaurito e si attende una risposta significativa del pubblico amaranto. Anche da Vibo Valentia arriveranno sostenitori organizzati, con la società rossoblù impegnata a facilitare la trasferta attraverso autobus gratuiti. Sarà dunque una partita sentita, con due tifoserie pronte a sostenere le rispettive squadre e una posta in palio che va oltre la normale settima giornata. La storia dei precedenti casalinghi sorride alla Reggina, mai sconfitta dalla Vibonese negli otto confronti di campionato disputati a Reggio, ma domenica conterà soprattutto quello che accadrà sul terreno di gioco.
Domenica 11 ottobre, alle ore 15, la Reggina non potrà accontentarsi di dimostrare di essere più forte sulla carta. Dovrà esserlo sul campo. Serviranno attenzione, determinazione, concretezza e novanta minuti giocati con la consapevolezza che ogni pallone può avere un peso. Nessuno pretende una squadra infallibile, ma da una formazione costruita per vincere il campionato è legittimo aspettarsi una risposta convincente proprio quando arrivano le difficoltà.
La Reggina è ancora prima, il suo patrimonio tecnico non è svanito in quattro giorni e due sconfitte non cancellano quanto di buono è stato fatto. Ma sarebbe altrettanto sbagliato sottovalutare quello che è successo. La crisi non c’è ancora. Domenica, però, bisogna impedirle di cominciare. E per farlo, questa volta, la strada è una sola: vincere.
Foto: IlVibonese.it


